La manifestazione
Pieri: «Solo posti letto raccattati qua e là»
Consiglio straordinario sulla sanità, le opposizioni attaccano. Rocchi, Pd: «Servizi migliori e uguali per tutti»
PRATO. Il piano di riorganizzazione dei servizi sanitari di Prato - ospedalieri e territoriali - è stato presentato dal direttore generale Asl Toscana Centro nel salone consiliare in una seduta straordinaria-fiume del consiglio comunale dedicata unicamente ai temi della sanità. «Le soluzioni trovate nel piano sono “palliativi” che nulla hanno a che vedere con provvedimenti permanenti delle criticità che Prato presenta - ha attaccato Rita Pieri, capogruppo di Forza Italia - Si tratta di posti letto raccattati qua e là e per i quali non è nemmeno garantita l'assistenza sanitaria». «Chiediamo al direttore generale - ha proseguito - se la riforma in atto della sanità toscana non penalizzi i servizi ai cittadini a favore unicamente del risparmio». Secondo Pieri, inoltre «è stata una decisione scellerata, vista la situazione dell'ospedale Santo Stefano, dismettere il vecchio ospedale». Anche Roberto Cenni, ex sindaco di centrodestra, oggi capogruppo della lista civica Prato per Cenni, non le ha mandate a dire: «La sanità si declina in servizi e nello sviluppo di una città. Noi non abbiamo ne gli uno né l'altro». Secondo Cenni i posti letto che mancano sono almeno un centinaio «e allo sviluppo rinunciamo mandando a Sesto Fiorentino la nostra oncologia che è un eccellenza». Per Mariangela Verdolini capogruppo 5 Stelle «la sanità deve restare pubblica perché è l'unico modo per tutelare i cittadini. La riforma della Regione Toscana - ha detto - ci pare vada in tutt'altra direzione». Per il gruppo degli Indipendente ha parlato Emanuele Berselli che, oltre a ribadire che «i cittadini di Prato non sentivano alcun bisogno di un nuovo ospedale: meglio la sanità organizzata e efficiente di prima che quella moderna di oggi», ha lanciato un appello affinchè le vaccinazioni gratuita, garantite dall'Asl, contro il meningococco C «siano estese a tutte le fasce della popolazione». Per Aldo Milone, capogruppo della Lista Prato Libera e sicura: «Il collasso dell'ospedale era un fatto ampiamente prevedibile in quanto e giustamente l'elevatissimo numero di immigrati non regolari si rivolge alla struttura per le cure». Infine il capogruppo Pd Lorenzo Rocchi che ha sottolineato come «qualcosa» sia già stato fatto: «il reperimento di posti letto in più -ha detto - le cure intermedie implementate, la risoluzione della questione del parcheggio dell'ospedale, anche se non basta ancora». Rocchi ha chiesto a Regione e Asl di farsi garanti «in questa fase di applicazione della riforma sanitaria toscana della qualità dei servizi che deve migliorare - ha detto - e che deve essere uguale per tutti. Su questo verrete giudicati». (c.o.)
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