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Prato

opera del duomo

Nardone nuovo presidente

Il notaio succede all’ingegnere Tanzarella in carica da 15 anni

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PRATO. L'Opera del Duomo di Prato ha un nuovo presidente. Si tratta del notaio Francesco Giambattista Nardone, eletto mercoledì scorso, nel corso della prima riunione del Consiglio dell'Opera riunitosi nella sala dei canonici della Cattedrale. Lascia dunque dopo quindici anni di presidenza l'ingegnere Raffaele Tanzarella, al quale vanno i ringraziamenti della Diocesi di Prato per l'impegno e la passione con le quali ha svolto il suo incarico in questo lungo arco di tempo.

Questi i nomi dei sette componenti del Consiglio: canonico Luciano Pelagatti, canonico Emilio Riva, Aurelio Risaliti, Luca Santi, Marco Giusti, Isabella Lapi Ballerini, quest'ultima è stata eletta segretario, e il presidente Nardone, l'unico tra i consiglieri ad aver fatto parte anche della precedente consiliatura. Secondo quanto previsto dalla legge italiana i nuovi incarichi sono stati ratificati dal Ministero dell'Interno tramite la Prefettura di Prato.

«La mia volontà è quella di portare a termine gli interventi e le attività iniziate durante i precedenti mandati dell'Opera - dice il neo presidente Nardone - il nostro obiettivo rimane lo stesso: far sì che la nostra bellissima cattedrale sia curata e messa a disposizione dei fedeli e degli amanti dell'arte che ogni giorno arrivano dall'Italia e dall'estero per ammirare le bellezze che vi sono contenute. Il nostro sarà un impegno di grande responsabilità che porteremo avanti in collaborazione con la Diocesi e l'Ufficio dei bene culturali».

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