Il Tirreno

Prato

La squadra mobile arresta due spacciatori di eroina

di Paolo Nencioni
Un fotogramma del servizio delle "Iene"
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Un fotogramma del servizio delle "Iene"

Primo risultato concreto dopo il servizio delle "Iene" sulla droga nel centro storico di Prato. In manette un nigeriano insieme alla compagna: si era spostato da via Tintori alla Chiesanuova

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PRATO. A cinque giorni dal servizio delle "Iene" sullo spaccio di eroina nel centro storico arrivano i primi due arresti di presunti spacciatori nigeriani, quelli che fino a pochi giorni fa vendevano droga nella zona compresa tra via Tintori e la stazione del Serraglio. In manette è finito Edwin Edosa Igbinomwanhia, un trentenne domiciliato in via del Campaccio, insieme alla compagna Blessing Edomwhni. Lui è regolare in Italia, lei ha un permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciato da un'altra Questura.

Ad arrestarli oggi, 5 febbraio, sono stati gli uomini della squadra mobile diretta dal vicequestore Francesco Nannucci. Edwin, spiega la Questura, era uno di quelli tenuti d'occhio da qualche tempo e compare nel servizio delle "Iene" tra coloro che cercano di defilarsi quando si accorgono che c'è una telecamera. Sembra che dopo la mesa in onda del servizio sia sparito dalla zona di via Tintori e abbia sparso la voce tra i clienti che avrebbe continuato a spacciare dalle parti della Chiesanuova. Non solo lui. Sentendo le testimonianze dei clienti degli spacciatori, tra cui un paio di diciottenni che quasi ogni giorno vengono ad acquistare droga da Pistoia, si è capito che i pusher hanno deciso di tenersi alla larga dalla "zona calda" e hanno dato indicazione ai tossicodipendenti di incontrarsi lontano dal centro.

Il servizio delle "Iene" sullo spaccio di eroina nel centro storico

Gli agenti in borghese della squadra mobile hanno rintracciato il nigeriano Edwin a casa mentre stava confezionando le dosi. Nell'abitazione la polizia ha trovato 15 dosi di eroina già confezionate per un totale di 10 grammi e un paio di ovuli con altri 17 grammi, oltre a 7.000 euro in contanti. Al momento dell'irruzione della squadra mobile, spiega ancora la Questura, la compagna dell'uomo si sarebbe liberata di un recipiente che conteneva altra eroina. Ma quella recuperata basta e avanza per far scattare l'arresto.

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