Il Tirreno

Prato

L'ex sindaco Cenni promette di risarcire i creditori Sasch

di Paolo Nencioni
L'ex sindaco Roberto Cenni in consiglio comunale
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L'ex sindaco Roberto Cenni in consiglio comunale

E' iniziato ed è subito slittato a maggio il processo per il crac dell'azienda. L'ex titolare impegnato in una transazione con la curatela ora spera nel patteggiamento

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PRATO. Pronti, attenti, rinvio. E' subito slittato al prossimo 9 maggio il processo per il crac della Sasch, che vede imputato l'ex sindaco Roberto Cenni per bancarotta fraudolenta dopo il fallimento del gruppo che aveva fatto le sue fortune. A far scattare il rinvio è stata una richiesta presentata dall'avvocato difensore di Cenni, Manuele Ciappi. La difesa ha rappresentato al tribunale e al pubblico ministero Antonio Sangermano che è in corso una transazione tra Cenni e la curatela fallimentare per risarcire almeno in parte i creditori. L'esborso sarebbe compreso tra uno e due milioni di euro. In attesa dunque che la transazione si perfezioni, il processo è slittato. Se l'accordo verrà raggiunto, la Procura darà il via libera al patteggiamento anche per Cenni, che era stato respinto all'udienza preliminare dello scorso 22 luglio.

LE ACROBAZIE CONTABILI CHE ACCUSANO L'EX SINDACO

Insieme a Cenni sono imputati nel processo il figlio Giacomo Cenni, il commercialista Annibale Viscomi e il figlio Fabrizio Viscomi, Antonio Compagna e Carlo Mencaroni. Altri nove imputati hanno ottenuto di poter patteggiare la pena. Si tratta di Mario Pacetti, già braccio destro di Cenni nella Sasch, Giuseppe, Gianluca e Giacomo Giovannelli, i soci storici di Roberto Cenni nel Gruppo Sasch; Antonio Rosati, cognato di Roberto Cenni; l'amministratore Riccardo Serravalle ; i sindaci revisori Andrea Pasquinelli e Luca Porciani; l'amministratore Michele Tardi.

L'INCHIESTA IN PILLOLE NELLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO

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