Il Tirreno

Prato

«Grazie a Padre Pio sono guarita»

di Azelio Biagioni
«Grazie a Padre Pio sono guarita»

Manuela Nencini partecipa al pellegrinaggio romano per venerare la salma del santo. Alla donna fu diagnosticata una malattia e subì un delicato e lungo intervento chirurgico a Pisa

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PRATO. Sono 270 i pellegrini pratesi devoti di Padre Pio che oggi, venerdì 5, e domani sono a Roma per venerare il corpo del santo di Pietrelcina giunto a Roma due giorni fa. Adulti, giovani e ragazzi sono andati nella Capitale per questo che è uno degli appuntamenti più importanti dell’anno giubilare: il corpo del frate cappuccino e quello di San Leopoldo Mandic portati a Roma per alcuni giorni quale esempio di misericordia. E giovedì mattina la coordinatrice diocesana pratese dei gruppi di preghiera di Padre Pio, Manuela Nencini, è stata ospite, insieme ad altri invitati, alla trasmissione in diretta “Bel tempo si spera” condotta da Fabio Bolzetta su Tv 2000. Il conduttore ha subito ricordato come il rettore del seminario di Prato definisca Nencini un “Carro armato a servizio del Signore”.

La donna si dice una guarita da Padre Pio, dopo che le fu diagnosticata una malattia e la decisione di sottoporsi a un delicato e lungo intervento chirurgico a Pisa. Nencini ha ricordato la prima volta che andò a San Giovanni Rotondo accompagnata dal marito. Cosa che fece quasi controvoglia. Si, aveva sentito parlare di quel frate, ma la sua intenzione in quei giorni era andare al mare non certo quella di pregare davanti al corpo del frate con le stimmate. Ma poco a poco in Manuela crebbe l’amore per Padre Pio che, come lei stessa ha ammesso durante la trasmissione, le è stato "vicino durante la malattia". E c’è una cosa singolare che la donna ha raccontato a Tv 2000.

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"Fui operata agli inizi degli anni Duemila – ha detto – Due giorni prima dell’intervento per posta mi arrivò una reliquia di Padre Pio. Per me quello era un segno della sua vicinanza. La sera prima dell’operazione i medici vennero nella mia camera e mi spiegarono la complessità di quanto sarebbe stato fatto in sala operatoria e dei rischi che correvo. Ma non potevo tornare indietro. Chiesi e mi fu acconsentito di poter portare con me durante l’operazione quella piccola reliquia e ricordo come prima dell’intervento mi addormentai serena, certa che San Pio era con me. Fu un intervento lungo, complesso ed anche rischioso. Ma tutto è andato bene e questo grazie a San Pio che ha vegliato su di me”.

Manuela Nencini custodisce ancora quella piccola reliquia che ha portato in studio e mostrato ai telespettatori. Durante l’intervento la coordinatrice diocesana pratese dei gruppi di preghiera di Padre Pio ha citato anche l’esperienza locale dei gruppi, del raduno regionale dello scorso anno e ha terminato dicendo come in questi giorni il nome della sua città sia rimbalzato in tutta Italia per il problema dello spaccio della droga nel centro storico.

“Ma Prato non ha solo i lati brutti come quelli che in questi giorni sono sulla bocca di tutto. Ci sono anche risvolti belli - ha tenuto a sottolineare la donna – Uno è la solidarietà. Una città che sa essere caritatevole e misericordiosa”. Sabato mattina durante l’udienza speciale di Papa Francesco, da piazza San Pietro Manuela Nencini sarà di nuovo in tv. Questa volta in collegamento con la trasmissione di Rai Uno “A sua immagine” condotta da Lorena Bianchetti.

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