La manifestazione
Corteo di protesta degli orientali a Chinatown
La manifestazione rimandata dopo la serie di scippi e rapine si terrà sabato 6 febbraio dalle 10 alle 14. La partenza dai giardini di via Curtatone, l'arrivo a quelli di via Colombo dopo la sfilata lungo via Filzi. Nel pomeriggio il sit in contro la droga in centro. LeftLab: "Noi non ci saremo"
PRATO. Si farà domani, 6 febbraio, dalle 10 alle 14, la manifestazione della comunità cinese per chiedere più sicurezza, contro gli scippi e le rapine di cui quasi ogni giorno sono vittime gli orientali. Dopo un tentativo da parte del Comune di far soprassedere gli orientali con la promessa di incontri istituzionali per trovare una soluzione al problema della sicurezzza, l'associazione Città del Cervo Bianco (la stessa che aveva organizzato un sit-in il 16 gennaio) ha sciolto le riserve e ha chiamato a raccolta la comunità.
L'appuntamento è per le 10 ai giardini di via Curtatone. Da lì il corteo percorrerà via Oberdan, via IV Novembre, via Luti, via Filzi fino a via dei Gobbi, via Pistoiese, via Giordano, per conclusdersi ai giardini di via Colombo, dove ci saranno gli interventi in italiano e cinese. I cinesi hanno chiesto che il corteo terminasse in piazza Duomo, ma hanno incassato un no dall'Ufficio traffico del Comune. Oltre al Cervo Bianco, tra gli organizzatori figurano Cna World China, l'associazione del Fujian, l'associazione del Commercio, quella di Gaolou Ruian e quella dell'Amicizia. Sarebbero attesi circa mille partecipanti.
Ecco gli obbiettivi dichiarati dagli organizzatori. Sicurezza: "Riguarda tutti i cittadini pratesi che da anni subiscono furti, rapine, truffe e scippi". Legalità: "Contro ogni forma di illegalità, sensibilizzare la comunità cinese, stop alle droghe". Integrazione: "E' importante per una convivenza pacifica tra tutti i cittadini di diverse etnie". Uguaglianza: "Tra obblighi, doveri e diritti di tutti i cittadini". Gli organizzatori dicono di aver l'appoggio del Comitqato di via Pistoiese Macrolotto 0, Quelli di piazza Ciardi, Condominio Lippi, Consorzio del Serraglio.
Alla fine una rappresentanza dei manifestanti parteciperà al sit in organizzato per le 16 in piazza Duomo dai gruppi Facebook "Sei di Prato se..." e "Prato si ribella a qualsiasi sistema di illegalità" contro lo spaccio di eroina in centro. Sarebbe la prima volta che cinesi e italiani manifestano insieme su questo tema.
Sulla manifestazione in piazza Duomo interviene anche l'associazione LeftLab per annunciare che domani non sarà in piazza. "Le Iene - si legge in una nota di LeftLab - hanno descritto ciò che è noto ai pratesi da decenni sulla droga in città. Ora tutti strumentalizzano il tema e peggio di tutti fanno quei politici che su questa condizione devastante per centinaia di ragazze e ragazzi provano a lucrare per costruire facile e vuoto consenso, come se fino ad adesso fossero estranei al problema. Non é sufficiente dire 'basta' e tantomeno dichiararsi apolitici (quando poi le forze politiche di destra saranno presenti in massa alla manifestazione). L'argomento é troppo serio per accettare questa deriva. Noi non ci saremo, perché da un anno siamo ogni giorno su quel territorio facendo ogni tipo di attività culturale e ricreativa e offrendo un luogo di coesione e sostegno. Non ci saremo perché proprio quel problema ha bisogno di politica, d'impegno e di scelte fortemente politiche e non certo di “apolitica”; non ci saremo perché non bastano le sole politiche di controllo del territorio da parte della polizia, ma servono anche misure eccezionali per favorire cultura, coesione, impegno per non cadere nella risposta violenta da far west. Noi sul territorio ci stiamo da sempre e non ci serve urlarlo in piazza per due ore e poi scomparire il resto dell’anno". La nota è firmata da Luca Bravi, Diego Blasi, Edoardo Carli, Giulia Giraudo, Alessandra Artese e Giuseppe Giorgetti.
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