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Tari, imprese tartassate: più agevolazioni

Tari, imprese tartassate: più agevolazioni

Secondo una ricerca di Confcommercio la spesa supera del 43% il reale fabbisogno del servizio

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PRATO. Grava sulle imprese il costo della tassa sui rifiuti: la spesa supera del 43% il reale fabbisogno per il servizio di ritiro e smaltimento del territorio. «Indispensabile intervenire sulla spesa con l’inserimento di nuove agevolazioni e riequilibrando il gettito». Questo è quanto emerge dall’indagine svolta da Confcommercio Imprese per l’Italia attraverso l’Osservatorio Nazionale sui rifiuti per fare il punto sulla Tari, l’imposta che negli ultimi anni ha inciso in modo sempre più determinante nelle tasche di imprese e cittadini.

Secondo Confcommercio se da un lato il Comune di Prato evidenzia un ampio scarto fra il costo della tariffa sui rifiuti e il reale fabbisogno per il servizio di ritiro e smaltimento (+43%), «dall’altro - spiegano - risulta confortante l’incidenza che la quota variabile ha sul costo complessivo della Tari – 60% contro il 40% della quota fissa – lasciando quindi spazio all’introduzione di misure e agevolazioni che possano portare ad una riduzione della tariffa e ad un conseguente alleggerimento delle spese per aziende e cittadini».

«Una riduzione questa - afferme Confcommercio - che risulta necessaria soprattutto per le imprese che si trovano a pagare di più rispetto alle famiglie, sostenendo il 65% del gettito complessivo della Tari. In particolare, secondo la ricerca di Confcommercio che ha confrontato il Comune di Prato con altri territori inseriti in un panel, sono i supermercati (+49%), le attività di ortofrutta (+30%) e i ristoranti (+18%) alcune fra le categorie maggiormente penalizzate».

«I rifiuti pesano nelle tasche delle imprese pratesi, non ci sono dubbi ed è quindi necessario intervenire per alleggerire la tariffa. – afferma Tiziano Tempestini, direttore di Confcommercio Pistoia e Prato – I dati riportati da Confcommercio Imprese per l’Italia parlano di costi di natura prevalentemente variabile nel Comune di Prato e questo è un fattore positivo poiché ci permette di lavorare sulla messa in atto di scontistiche e agevolazioni da mettere a disposizione delle imprese». Secondo l’indagine che ha rintracciato 5 macrocriteri di agevolazioni presenti in quasi tutti i regolamenti dei Comuni italiani analizzati, ad oggi sono soltanto 2 quelle applicate a Prato, «ma sarebbe auspicabile introdurre riduzioni per coloro che avviano l’attività - concludono - oppure per coloro che applicano comportamenti virtuosi: primo fra questi lo svolgimento attivo della raccolta differenziata, tema sul quale il Comune e le imprese sono molto sensibili e sul quale è già attivo un confronto».

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