Il Tirreno

Prato

Oncologia donne l’eccellenza sarà a Sesto Fiorentino

di Ilenia Reali
Oncologia donne l’eccellenza sarà a Sesto Fiorentino

Ecco cosa cambierà e cosa rimarrà nell’ospedale di Prato Ottime probabilità che Di Leo possa essere il coordinatore

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il polo oncologico si farà. Non a Prato, come si poteva sperare qualche anno fa, ma poteva andare peggio. La struttura all'avanguardia nella cura dei tumori "femminili" (mammelle e apparato riproduttivo) sarà messa in piedi a due passi dalla nostra città, a Sesto Fiorentino, a Villa Ragionieri. Il Centro, destinato a diventare una nuova super eccellenza della sanità toscana sarà uno dei figli prediletti dell'Asl della Toscana centro (Prato, Pistoia, Empoli e Firenze), e potrebbe avere come coordinatore il primario dell'ospedale di Prato, Angelo Di Leo. L'accordo non è ancora definito ma sembra che l'interesse a concretizzare il progetto piaccia sia alla super Asl sia al noto oncologo.

A confermare che il progetto è a un buon punto è lo stesso direttore generale dell'Asl Paolo Marchese Morello.

«La struttura di Villa Ragionieri è all'avanguardia dal punto di vista delle attrezzature e della tecnologia e il progetto prevede di trasformarla in un polo oncologico specializzato nei tumori femminili. Ci saranno 150 posti letto, 7 letti di rianimazione e altrettante sale operatorie»

Si tratterà quindi di un trasferimento del reparto dell'ospedale o cos'altro?

«Stiamo cercando di potenziare le eccellenze all'interno del nostro territorio ed è evidente che l'oncologia femminile lo sia. Un polo di questo tipo è garanzia di trattamenti migliori. In ogni territorio delle ex Asl si continueranno comunque a fare gli screening e l'approfondimento diagnostico. Continuerà ad esserci l'equipe Gom, gruppi oncologici multidisciplinari, e saranno disposti i piani terapeutici riabilitativi. La parte chirurgica sarà a Villa Ragionieri ma ciò non toglie che ci si potrà operare ovunque. Il chirurgo dopo la diagnosi avrà due strade e metterà al punto il percorso con il paziente in base alle esigenze personali e alla tipologia del tumore. A Villa Ragionieri ci saranno sale operatorie specializzate, negli ospedali invece sale operatorie generiche. Come adesso».

Ma per quale motivo ci si dovrebbe far seguire dall'ospedale se c'è un polo specializzato a pochi chilometri? E' forse uno step iniziale per poi smantellare i reparti?

«La struttura di Villa Ragionieri è grande ma non così grande da poter rispondere a tutte le esigenze dei territorio. Lì ci sarà il punto più avanzato. Ci saranno casi che potranno tranquillamente farsi seguire dai territori. Per noi è importante non affogare il polo oncologico».

Ma da cosa nasce l'esigenza di questo accorpamento lasciando i reparti anche sui territori?

«Lo sviluppo scientifico rispetto alla cura dei tumori va molto velocemente. E quindi sia per tecnologie sia per molecole farmacologiche c'è un progredire notevole e continuo. Con strutture super specialistiche si ha anche la possibilità di far convergere risorse e poter avere apparecchiature più sofisticate. Si può lavorare sull'innovazione e lo sviluppo e sull'uso di farmaci all'avanguardia. Come sta avvenendo in altri centri italiani. Questo non significa perdere il sistema del territorio dove lavoreranno gli stessi operatori».

Chemioterapia e radioterapia dove saranno fatte?

«Dipende dal percorso che verrà scelto e dalle esigenze che ci sono. Anche i percorsi di chemioterapia sono di varia complessità».

Careggi fa parte della partita?

«Per ora partiamo noi, compresa l'Asl di Firenze. Con Careggi Stiamo dialogando».

Che tempi ci sono?

«A febbraio è prevista la conclusione dell'iter amministrativo per la firma del contratto. Poi partirà la graduale interruzione dell'attività in convenzione che c'è ora con Villa Ragionieri. Il contratto prevede un affitto con riscatto e l'offerta di un service di operatori per una prima fase"

Si dice che Di Leo avrà un ruolo di coordinamento?

«Stiamo dialogando con lui che aggiunge un valore notevole. Non abbiamo ancora definito ma c'è interesse da entrambe le parti. Dobbiamo accordarci per garantirgli di portare avanti anche la parte scientifica che valorizzerebbe la struttura, oltre al ruolo operativo. La sua ricerca e il suo valore fanno parte di quell'innovazione di cui abbiamo parlato finora».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa