Il dolore
Fermati tre nigeriani in centro, ma la droga non c'è
Prato, intervento della polizia municipale in via Magnolfi davanti al Bar Andrei. Uno straniero fermato dalla polizia prende in giro gli agenti dicendo che aveva inghiottito una dose, ma non era vero. Prime risposte al servizio televisivo delle "Iene". Sabato sit in di protesta in piazza Duomo
PRATO. Tre nigeriani sono stati fermati nella mattinata di oggi, 2 febbraio, tra via Magnolfi e via del Serraglio perché sospettati di essere spacciatori di eroina. I primi due sono stati controllati in via Magnolfi e sono risultati irregolari sul territorio italiano, per questo sono stati segnalati alla Procura, ma non è stata trovata droga. Il terzo è stato fermato in via del Serraglio perché in bicicletta aveva travolto un passante mentre tentava di sfuggire a un controllo. Nemmeno lui è stato trovato in possesso di droga. I controlli sono avvenuti all'indomani della furiosa polemica scoppiata dopo la messa in onda del servizio delle "Iene" sulla situazione dello spaccio nel centro storico di Prato.
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Anche la polizia è stata impegnata nei controlli di prevenzione allo spaccio di droga sulle strade del centro storico. Intorno alle 10,40 di lunedì 1° febbraio una volante ha notato in via Magnolfi, all'altezza del bar Andrei, una coppia di nigeriani intenti a parlare con quelli che sembravano clienti. Uno dei due nigeriani, trentenne, si è allontanato in bici in direzione della stazione del Serraglio, è stato inseguito e bloccato. Riferisce la Questura che davanti ai poliziotti se n'è uscito con la frase "I ate drug", ho mangiato droga (forse anche lui ha visto il servizio delle Iene nel corso del quale uno spacciatore ingoia una dose). Per questo è stato portato in ospedale e sottoposto a una Tac che però non ha confermato, senza peraltro escluderla, la presenza di ovuli nell'intestino. A carico del nigeriano non sono emersi elementi di colpevolezza quanto allo spaccio di droga e dunque è stato denunciato per resistenza.
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Sempre in via Magnolfi, intorno alle 10, un marocchino è stato denunciato per ubriachezza perché è stato visto molestare i passanti. In serata la polizia ha notificato tre fogli di via ad altrettanti italiani fermati vicino alla stazione del Serraglio (due residenti a Firenze e uno a Pistoia), tutti con precedenti per reati di droga e contro il patrimonio, perché non hanno saputo spiegare perché si trovavano sul posto. La polizia ritiene che siano clienti degli spacciatori di eroina.
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Intanto dai social network arriva la proposta di una manifestazione di protesta contro l'illegalità, sabato 6 alle 16 in piazza Duomo. L'iniziativa è dei gruppi che si riconoscono nelle pagine "Sei di Prato se..." e "Prato si ribella a qualsiasi sistema di illegalità".
"Il servizio delle Iene sullo spaccio trasmesso domenica sera - spiegano gli organizzatori - ha messo in luce in tutta Italia la parte più dolorosa e problematica della nostra città, togliendoci ogni alibi di non conoscere o non sapere. Prato la città del turismo della droga. Prato la città dove gli spacciatori possono lavorare indisturbati. Prato la città dove permettiamo a giovani e non di rovinarsi la vita senza fare niente
E il momento di dire basta. Di dire stop a tutto questo. Noi che a Prato ci abitiamo, ci siamo nati, ci lavoriamo o che siamo amanti della nostra città non ci stiamo più. Chiediamo a Questura, Prefettura, carabinieri, guardia di finanza di porre fine a tutto questo, di porre fine allo spaccio e di riportare legalità e diritto nella nostra città.
Ci sono alcuni che con tutto questo si sono arricchiti. E sono anche nostri concittadini. Per questo chiediamo in particolare a Comune, guardia di finanza e vigili urbani di verificare con la massima fermezza e velocità i proprietari degli immobili che hanno affittato senza controllare cosa succedesse. Solo cercando di guadagnarci il più possibile. E questo è accaduto e sta accadendo in tutta la città, non solo nella zona dello spaccio. Alla Asl 4 di Prato, al Sert ed ai servizi sociali chiediamo di aiutare e recuperare con tutte le forze a disposizione quelle povere anime tossiche perse ad uscire dal tunnel. Lanciamo un appello a tutti i concittadini e a tutte le istituzioni di partecipazione. Ci vediamo sabato alle 16 in piazza Duomo alla fontana per un sit-in di protesta.Tingiamoci una mano di rosso e diciamo basta. Facciamo una maglietta con scritto #basta, #stop, #eora oppure uno straccio bianco legato ad un braccio".
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