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Prato

Tumori mammella, l’allarme della Lilt «Qui più che altrove»

Tumori mammella, l’allarme della Lilt «Qui più che altrove»

Parla il presidente Benelli: «L’alta incidenza è dovuta a fattori genetici e ambientali e alla cattiva alimentazione»

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PRATO. «Nella nostra città i tumori alla mammella sono probabilmente un po' di più dei 114 casi su 100mila abitanti che si riferiscono al dato nazionale». È il parere del dottor Roberto Benelli, presidente della sezione pratese della Lega italiana contro i tumori.

«Nella nostra sede di via Catani abbiamo effettuato quasi duemila ecografie mammarie nel 2015 e gli esami diagnostici, compresa la palpazione per le donne fino a 49 anni, sono aumentati del 15%. Dai dati a nostra disposizione si rileva come ci sia un costante incremento del numero di visite per la prevenzione di questa tipologia di tumori, dovuto ad una maggior sensibilizzazione della popolazione per l'aumento dei casi di carcinoma soprattutto in donne più giovani - continua il dottor Benelli - Il fenomeno è dovuto probabilmente a fattori genetici e familiari, a fattori ambientali e alla cattiva alimentazione. L'invecchiamento della popolazione porterà inoltre ad un incremento non solo di tumori al seno, ma anche al colon-retto, alla prostata e così via».

«Naturalmente tanto più rapido è il servizio di prevenzione, tanto migliori saranno i risultati in termini di diagnosi precoce e di tempestività degli interventi, in molti casi risolutivi» conclude il presidente Benelli.

La Lilt pratese è attualmente in grado di soddisfare, entro una settimana dalla richiesta, la visita con palpazione ed ecografia al seno, a cui potrà far seguito quando necessario, una mammografia 3D ed eventualmente la biopsia, entrambe in strutture collegate. L'attuale possibilità di far fronte alle richieste, in tempi brevi ha portato ad un rapido e marcato incremento del numero dei soci Lilt, dovuto probabilmente anche alla maggiore sensibilizzazione della popolazione.

Dal 2014 al 2015 sono passate da 11.946 a 13.019 le prestazioni totali con un incremento del 9,31% e da 6.829 a 7.132 i soci con un incremento del 4,43%.

Ma alla Lega Tumori la percentuale più alta dell'attività è dovuta alla dermatologia con oltre 6.300 visite, seguita dall'ecografia con 4.149 prestazioni.

L'incremento dell'attività dermatologica è dovuto anche alla recente acquisizione di un apparecchio di Fotodinamica per il trattamento di lesioni cutanee tumorali donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.

«È certo che in un territorio come il nostro il potenziamento della sezione locale della Lega tumori adibita alla prevenzione oncologica potrà sicuramente dare buoni frutti nel futuro data anche la difficoltà in cui troppo spesso si trovano le istituzioni pubbliche. C'è sicuramente bisogno di studio, di conoscenza e di diffusione della stessa - dice il presidente della Lilt - A questo proposito siamo molto soddisfatti che il nostro sito veb, nato da poco tempo, abbia già ricevuto un numero di visite superiore al mezzo milione».

Riccardo Tempestini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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