La protesta
Amministrazione comunale e forze dell'ordine sotto accusa
L'ex assessore alla Sicurezza Aldo Milone, Lega Nord, Giovani e Famiglia, La Città per noi e il Comitato provinciale area pratese commentano il servizio delle "Iene" sullo spaccio di droga nel centro storico
PRATO. Il servizio mandato in onda dalle Iene domenica 31 sullo spaccio nel centro storico ha suscitato numerose reazioni.
"Prima Striscia la Notizia e ieri il servizio delle Iene sullo spaccio - commenta Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera e Sicura - hanno reso la nostra città ridicola agli occhi di tutti gli italiani. Biffoni mi accusava di spettacolarizzare i blitz nei capannoni perchè portavo le Tv al seguito. Una domanda mi piacerebbe porre al sindaco Biffoni: Sono molto più gratificanti e fanno onore alla città i servizi delle citate trasmissioni televisive? Nei nostri 5 anni di Governo della città mai, e dico mai, gli inviati di Striscia e delle Iene si sono permessi di venire in città in maniera autonoma per effettuare servizi del genere che hanno portato Prato all'attenzione dell'Italia in maniera così negativa. Erano in tanti a telefonare al mio assessorato per chiedere di partecipare ai vari controlli nelle aziende cinesi perchè volevano rendersi conto del tipo di illegalità presente nella comunità orientale.
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Se poi passiamo ad esaminare il problema dello spaccio, evidenziato nel servizio delle Iene, pongo un'altra domanda a Biffoni: cosa fanno i famosi operatori di strada,il cui costo si aggira intorno a 50.000 euro di soldi dei contribuenti, i quali dovevano fare opera di recupero dei tossicodipendenti? Mi risulta che sostituiscono solo le siringhe per evitare che i consumatori possano prendere l'epatite virale.
Forse fanno anche un'opera meritevole visto come è ridotto il Pronto Soccorso del S.Stefano. Faccio un solo invito a Biffoni, si liberi definitivamente da questa strana "amicizia" con il Premier Renzi e si faccia sentire battendo veramente i pugni sul tavolo perchè Prato no merita di essere umiliata come nel servizio delle Iene. Ci sono organici carenti in tutte le Istituzioni, Tribunale e Forze di Polizia, che vanno rinforzati per rendere questa città più sicura e meno in balia della delinquenza".
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Fabio Nesti, Comitato provinciale area pratese. "Abbiamo visto tutti il servizio andato in onda su Italia 1 nel programma "Le Iene"; un servizio che da un'immagine disgustosa della nostra città. Mentre Pistoia viene incoronata capitale italiana della cultura 2017, a Prato viene dato lo scettro di capitale dello spaccio.
Possiamo lamentarci, accusare, arrabbiarci, indicarne i colpevoli....ma questo a Prato non serve...non più ! Facile sarebbe cadere nei soliti commenti da bar, più difficile invece è cercare di trovare il bandolo di questa intricata matassa da sbrogliare. Ebbene, in mezzo alle polemiche, che avvengono doverose, in questi casi, il Comitato Provinciale Area Pratese, da sempre difensore dell'immagine di Prato e del suo territorio, prova a consigliare un atteggiamento che può aiutare a ricercare le dovute soluzioni al degrado visto in tv.
1. L'elevazione di grado della nostra Questura da C a B è determinante, per fornire uomini alle squadre investigative antidroga della Questura stessa e più personale da impiegare nel controllo del territorio.
2. E' fondamentale il "fare sistema" da parte di tutte le forze attive presenti in capo per il contrasto di fenomeni criminosi: Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, istituzioni locali e cittadini, che dovrebbero essere coinvolti attivamente, attraverso l'associazionismo, nel contrasto a fenomeni di degrado.
3. La nostra voce a Roma deve essere presente, importante ed assordante, perchè solo con la volontà del Governo centrale, tali fenomeni possono essere contrastati adeguatamente.
4. Serve una legislazione che vada ad attaccare il nocciolo del problema spaccio, che dia la possibilità ai nostri uomini in divisa, di poter operare efficacemente contro il fenomeno della droga ed una recrudescenza delle pene legate allo stesso fenomeno.Prato è malata.....e ci aspettiamo che tutti facciano la loro doverosa parte per guarirla !".
Sandro Ciardi della Lista Giovani e Famiglia. "Il servizio andato in onda per la trasmissione Le Iene non ha fatto altro che scoperchiare una scomoda verità che tutti ben conoscono. Preoccupa, e molto, l'assenza di spiegazioni e l'incapacità delle istituzioni preposte alla sicurezza e dell'amministrazione comunale. I cittadini, dopo aver relegato Biffoni all'ultimo posto nel sondaggio di gradimento dei sindaci toscani, si sentono ulteriormente delusi perché Prato non si merita l'appellativo di capitale dello spaccio ".
Movimento civico La Città per noi. "Tutta Italia ha avuto modo di vedere il servizio mandato in onda ieri sera dalle Iene riguardante lo spaccio di droga a Prato.Certi che le forze dell’ordine operino sempre nella salvaguardia del cittadino e della legge, riteniamo, in merito al comportamento filmato dalle Iene, sia doverosa una spiegazione da parte dei corpi di polizia presenti, sul motivo del loro mancato intervento richiesto da una troupe televisiva. Non sono stati né attivi né presenti aumentando la percezione di insicurezza e di abbandono da parte del cittadino. Siamo sicuri che ci sia una motivazione valida al loro comportamento che, però, va spiegato.
Chiediamo al sindaco di aprire un asse Prato-Roma affinchè arrivino rinforzi e leggi in misura adeguata alle esigenze della città".
LEGA NORD. "Per l'ennesima volta-affermano Manuel Vescovi e Patrizia Ovattoni, rispettivamente Consigliere regionale e Segretaria provinciale della Lega Nord- la città di Prato ha mostrato il suo lato peggiore per colpa di mercanti di morte, arrivati appositamente dall'Africa per sviluppare ulteriormente lo spaccio della droga ed incrementare, purtroppo, il conseguente numero di persone rovinate per tutta la vita." "Il servizio televisivo delle Iene-proseguono Vescovi ed Ovattoni-ha mostrato chiaramente la precaria condizione del centro storico pratese, ormai terra di nessuno, dove la criminalità agisce indisturbata all'ombra del Duomo."
"Ci auguriamo-sottolineano gli esponenti leghisti-che questa deleteria vetrina mediatica, possa finalmente svegliare dal torpore chi è chiamato ad amministrare una città, dove i cittadini si sentono totalmente indifesi, nonostante l'impegno delle Forze dell'Ordine che, però, spesso hanno mezzi insufficienti per contrastare adeguatamente i delinquenti."
"Chiediamo con forza-asseriscono i rappresentanti del Carroccio- che vengano installate videocamere nelle zone strategiche della località toscana(come già sta avvenendo in altri luoghi della nostra regione) affinché siano un utile deterrente nei confronti dei malintenzionati, oppure un valido aiuto agli investigatori, qualora l'atto criminale venga ugualmente compiuto." " Speriamo-precisano Vescovi ed Ovattoni-che il nuovo questore sia messo in condizione di reprimere duramente questi individui che minano la serenità della comunità pratese; noi ed i cittadini onesti, non ne possiamo più di questa deplorevole situazione e vogliamo assolutamente evitare figuracce televisive come quelle dell'altra sera."
" I cittadini di Prato-affermano il Consigliere ed il Segretario-meritano il massimo rispetto e la sicurezza deve sempre essere un tema al centro dell'attenzione delle Istituzioni; le Leggi devono essere pienamente applicate, ma principalmente vi deve essere la certezza che le condanne, una volta comminate, vengano scontate per intero." " Il degrado dilagante nella città pratese-concludono Manuel Vescovi e Patrizia Ovattoni- testimonia quanto ancora ci sia da fare per rendere finalmente vivibile una parte importante della nostra regione."
Gabriele Bosi - Segretario Provinciale Pd Prato. "Ultimo in ordine di tempo, il servizio de Le Iene mette in luce un fenomeno che l'amministrazione comunale affronta pubblicamente, e con tutti i mezzi a sua disposizione, fin dall'inizio del mandato dopo anni di silenzio e di strumentalizzazioni di ogni tipo.
Di qui la scelta di mappare scientificamente il fenomeno, individuando la provenienza e l'età media (drammaticamente bassa) dei consumatori di droga, i luoghi dello spaccio, la tipologia di droga consumata; e quindi la messa in campo da parte della Giunta delle azioni necessarie, sia sul piano sociale, con l'impiego degli operatori di strada, sia sul piano repressivo, con i controlli su persone e negozi nel perimetro della zona più colpita dal fenomeno. Importanti sono state anche le azioni intraprese di riqualificazione, sia con gli interventi nella zona del Serraglio (distruzione della stanza del buco naturale che si era formata lungo le ferrovie), sia con il nuovo regolamento del commercio che limita l'apertura di minimarket. L'amministrazione comunale ha quindi fatto la propria parte mettendo in campo tutte le azioni consentite dalle proprie competenze.
E' evidente, tuttavia, che se Prato è diventata un punto d'attrazione per lo spaccio e il consumo di droga su scala metropolitana, quello che serve davvero è smantellare il mercato illegale che sta dietro a tutto questo: la droga non cresce spontaneamente a Prato. Quali sono le azioni di contrasto ai canali che riforniscono di droga la piazza di Prato messe in campo da la Questura, il Comando dei Carabinieri e la Procura?
Colpire i singoli spacciatori è necessario, ma diventa prioritario bloccare l'intero sistema di affari che sostiene i singoli traffici in alcune strade del Centro. Una priorità che richiede un lavoro investigativo sicuramente complesso ma indispensabile. La Prefettura si vuole attivare finalmente in questo senso, facendo dello smantellamento del sistema della droga a Prato una priorità del proprio operato? Se si è arrivati a questo punto c'è stata evidentemente una sottovalutazione del problema, a cui occorre rimediare quanto prima. Quali azioni vuole mettere in campo il Prefetto di Prato per rispondere a questa emergenza?
La responsabilità per la risoluzione di un problema così grande non può essere lasciata in carico soltanto all'amministrazione, ma deve essere condivisa anche dallo Stato".
Silvia La Vita, Mariangela Verdolini, Gabriele Capasso (Movimento 5 Stelle). "Servizio Iene: Ecco il nostro brand per Prato: eroina, cocaina, crack e spacciatori al lavoro indisturbati. Giovani e non, addirittura minorenni, con vite rovinate, schiavi di dipendenze che non lasciano spazio ad altro. Lo Stato dov'e'? Assente, Renzi e co. sono troppo occupati a salvare banche e amici, stravolgere la costituzione e distruggere i territori. I carabinieri che scappano ne sono l'emblema.
Il peggior Sindaco di sempre, con delega alla sicurezza e primo responsabile della salute dei cittadini che fa? Nulla, lui la bacchetta magica non ce l'ha, in campagna elettorale scherzava. Intanto la polizia municipale non fa niente, perche' gli ordini che arrivano dall'alto sono di occuparsi delle multe, perché le nostre tasse tra sprechi e corruzione non bastano mai e serve fare cassa per mantenere in piedi i bilanci. Tutte le nostre proposte sono state bocciate: stanze salvavita, investimenti per la prevenzione, sensibilizzazione e recupero. La commissione speciale sulle tossicodipendenze si è riunita in 4 mesi solo 3 volte, e' questa l'attenzione che il Pd dà alla questione? La droga e' un errore in cui possono cadere tutti e che puo' riguardare ognuno di noi, ci vergognamo profondamente di questa città e di questa societa' e faremo tutto cio' che una forza politica di minoranza puo' fare per tentare di risolvere quello che i partiti, con il loro immobilismo e la loro incompetenza, hanno portato ad essere una grave emergenza".
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