Sicurezza
Gli alunni della quinta A faranno lezione col tablet
L’esperimento didattico nella primaria della scuola di Pizzidimonte Il preside: «I docenti potranno accedere ad una banca dati di 150mila lezioni»
PRATO. Sono piccoli, motivati e… connessi. Penna e quaderno per le esercitazioni in classe lasciano il posto alla tavoletta multimediale, idem per le spiegazioni sui libri: tutto a portata di “touch”. «E già gli studenti non vedono l’ora», ammette il preside Alessandro Giorni che guida il comprensivo “Pier Cironi”. Suona l’ora delle lezioni 2.0 per una ventina di alunni della 5A della primaria di Pizzidimonte che da metà febbraio sperimenterà l’innovativo metodo didattico “Snappet” grazie alla collaborazione con una fondazione olandese (si chiama “Snappet”, appunto) che ha concesso in comodato d’uso i dispositivi multimediali. «I docenti – spiega il preside – potranno accedere a una banca dati di 150mila esercitazioni pronte per ogni materia». Per il momento l’esperimento coi tablet – uno dei rari che interessano la scuola primaria – avverrà soltanto sui banchi di una quinta della “Pizzidimonte”. La classe riceverà in dotazione fino ad aprile un tablet ad alunno, un router di classe per connessione wi-fi protetta e un servizio di assistenza costante in modo che gli alunni possano svolgere attività, decise dai docenti, tramite un portale da consultare e usare anche da casa. «L’adesione al progetto “Snappet in classe” è stata preceduta da un confronto preliminare con i genitori e con i docenti, alcuni dei quali hanno accolto con favore l’utilizzo dei tablet in classe. Tablet che – precisa il dirigente scolastico – non vogliono sostituirsi all’attività didattica tradizionale ma semmai affiancarla». In effetti, sono stati i genitori a frugarsi in tasca sborsando una piccola quota individuale (15 euro a testa) per autofinanziare uno dei progetti di quella che promette di diventare una scuola 2.0 aperta alle nuove tecnologie. E il preside è uno che ci crede davvero: basti pensare che tre anni fa ha tenuto un corso gratuito sulla realizzazione di eBook con software libero in classe. L’istituto “Pier Cironi” inoltre è stato recentemente accreditato dal Ministero dell’istruzione come una delle dieci realtà toscane (una per ogni provincia) per la formazione degli "animatori digitali", previsti dal nuovo piano nazionale scuola digitale, lanciato dal ministro Stefania Giannini. Il comprensivo di viale della Repubblica si occuperà di addestrare gli animatori digitali pratesi (480 in Toscana, a Prato uno per ogni istituto) chiamati a seguire, per il prossimo triennio, il processo di digitalizzazione della scuola di appartenenza con attività e laboratori, in nome di una cultura digitale condivisa.
Maria Lardara
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
