Attenzione
Vanno a rubare i macchinari sequestrati e finiscono in manette
La polizia municipale ha arrestato due cinesi che avevano forzato i sigilli di una palazzina di via Tintori dove in settimana erano state scoperte cinque confezioni abusive
PRATO. La polizia municipale sequestra le confezioni e i cinesi dopo qualche giorno tornano a riprendersi le macchine da cucire. Ormai è diventato un copione ben collaudato, che è andato in scena anche nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 in via Tintori. Qui lo scorso 24 gennaio la polizia municipale aveva scoperto in una palazzina cinque appartamenti che erano stati trasformati in confezioni, del tutto sconosciute alla Camera di commercio e presumibilmente al fisco. Era dunque scattato il sequestro dell'intero immobile e dei macchinari contenuti negli appartamenti. Ma qualcuno evidentemente voleva recuperarli e così ha inviato un paio di cinesi a forzare i sigilli.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12838397:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/01/25/news/sequestrate-cinque-abitazioni-trasformate-in-laboratori-in-centro-storico-1.12838397]]
Intorno alle 3 di notte una pattuglia della polizia municipale ha sorpreso i due all'interno della palazzina mentre cominciavano a smontare le macchine da cucire. I due sono stati arrestati in flagranza con l'accusa di furto e verranno processati per direttissima. (p.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
