Il Tirreno

Prato

La Farmacia Etrusca fa il bis: dopo via Pistoiese, Iolo

di Maria Lardara
La squadra della Farmacia Etrusca
◗
La squadra della Farmacia Etrusca

Oggi si inaugura la nuova gestione della storica “Bartarelli”. Nei prossimi mesi sono previste altre sette aperture

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Piccole (e medie) farmacie crescono e si espandono in città. «Perché in questo mondo o si cresce o si muore», è il fermo motto del dottor Gennaro Brandi, presidente provinciale di Federfarma, il sindacato di categoria. E lui rappresenta il tipico caso del farmacista col coraggio d’investire, creare posti di lavoro e ingrandire la struttura. Anzi, l’ha raddoppiata. L’insegna della farmacia “Etrusca”, da anni cuore pulsante di via Pistoiese per i servizi che eroga anche per la comunità cinese (grazie alla presenza di mediatori orientali), si sdoppia a Iolo dove la famiglia Brandi ha acquisito la proprietà della storica farmacia “Bartarelli” (oggi, 30 gennaio, l'inaugurazione).

Nessun salvataggio di attività in crisi, semmai il delicato nodo di un passaggio generazionale che non è avvenuto alla morte del fondatore di questa farmacia che ha sempre rappresentato un presidio sanitario nell’estrema periferia sud della città. E questo – la difficoltà ad andare avanti se il testimone dell’attività non passa ai figli - è un problema che affligge le farmacie private, uno dei tanti. Oltre alla crisi che ha fatto tremare il comparto anche qui a Prato, con una procedura di concordato scattata nel 2014 per la “Celli” di via Roma e tante altre imprese farmaceutiche che tirano la cinghia. Oltre alla giungla della concorrenza sfrenata con le nuove licenze assegnate a seguito dell’ultimo bando della Regione Toscana (lungo e contestato) che ha recepito il decreto Monti del 2012. Stando a quel concorso a Prato dovevano aprire dodici farmacie, nell’immediato ne vedranno la luce sette tra febbraio e marzo (via Zarini, via Galcianese, San Paolo, Tobbiana, Galceti e Chiesanuova). Questo significa che l’offerta delle altre licenze è andata deserta: per aprire un farmacia, del resto, serve un capitale minimo di 300mila euro.

I Brandi non temono la concorrenza. Hanno scelto Iolo per far fare il bis della farmacia “Etrusca” e a gestirla sarà Pietro Brandi, figlio di Gennaro e consigliere provinciale dell’Ordine dei farmacisti. Stessa sede della “Bartarelli” in via Mannelli ma con un restyling della vecchia struttura. E tanti servizi in più: dall’autoanalisi per il controllo dei valori ematici ai test sull’osteoporosi, oltre al centro di prenotazioni (Cup) già esistente per le visite in convenzione con l’Asl. «Abbiamo creato posti di lavoro. Oltre ad assorbire il personale della “Bartarelli” – spiega il dottor Gennaro Brandi - abbiamo assunto altre due figure. E in futuro potremmo assumere ancora. In una seconda fase ristruttureremo gli studi medici collegati alla farmacia dove operano i medici di famiglia. Il futuro delle farmacie private, del resto, si gioca tutto sulla necessità di offrire sempre nuovi servizi». In totale, oltre venti professionisti che lavorano sotto l’insegna della farmacia “Etrusca” tra via Pistoiese e Iolo.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore