Gioco
La brutta fine delle 4 opere “en plein air” da ricollocare
PRATO. Cucchi Staccioli, Poirer, Melotti. Per molti pratesi forse sono solo cognomi, ma sicuramente conoscono la colonna spezzata o la lancia di cemento del vecchio centro Pecci. La prima ora è...
PRATO. Cucchi Staccioli, Poirer, Melotti. Per molti pratesi forse sono solo cognomi, ma sicuramente conoscono la colonna spezzata o la lancia di cemento del vecchio centro Pecci. La prima ora è "parcheggiata" in viale Montegrappa e l’altra, ridotta ad uno scheletro, appoggiata su un lato della Declassata. Ebbene, dopo l'ultimazione del nuovo Centro Pecci e il restauro del "vecchio", queste quattro opere "open air" della Collezione permanente torneranno in una sede più idonea. Ma non nel luogo originario per il quale erano state appositamente realizzate dagli artisti nel lontano 1988. Nel progetto definitivo, infatti, non c'è più posto per loro, perché il nuovo edificio disegnato da Maurice Nio ha "mangiato" un po' del grande prato verde, mentre verrà tolta la passerella dove era stata interrata la fontana di Cucchi.
Cominciando dalla colonna spezzata, ovvero la "Exegi Monumentum Aere Perennius" realizzata da Anne e Patrick Poirier, donata al Pecci dalla Finanziaria Breda, Officine Galieo, Sma. L'opera probabilmente verrà risistemata nello spazio verde di viale della Repubblica davanti al tribunale. Per la scultura di Mauro Staccioli, "Prato 88", donata da Elda Franchi Pecci in ricordo del marito, cavaliere Enrico, torna in auge l’ipotesi della rotonda davanti alla Questura (corto circa 80 mila euro, perché va fatta la base e rifatto il cemento). La terza opera è la "Conca" ovvero la Fontana di Enzo Cucchi comprata dall'Associazione Pecci nel 1988, molto più "delicata" che probabilmente verrà risistemata in spazi al coperto. Infine “Le Pleiadi”, una grande scultura in acciaio inox sabbiato di Fausto Melotti , data in comodato fino al 2019 da un collezionista di Novara. Il direttore Fabio Cavallucci ha incaricato Stefano Pezzato, conservatore della Collezione permanente di redigere un apposito progetto. (r.t.)
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