Il Tirreno

Prato

Da trent’anni dalla parte dei disabili

Da trent’anni dalla parte dei disabili

La Cooperativa sociale New Naif festeggia l’ importante traguardo. Si insegna l’arte della legatoria e dell’impagliatura

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PRATO. La cooperativa sociale New Naif compie 30 anni e i suoi “ragazzi” continuano, ad insegnare agli alunni delle primarie e delle secondarie l'arte della legatoria e ai giovani che hanno abbandonato la scuola quella di impagliare le sedie. «Siamo nati proprio con l'intento di far imparare a chi aveva disabilità fisiche, mentali o psichiche, a rilegare i libri, un' occupazione che è estremamente manuale- spiega la presidente Giusy Modica - poi ci siamo sempre più ingranditi, abbiamo cambiato diverse sedi fino a stabilirci in via Reggiana con venti disabili, ma abbiamo mantenuto le lezioni, che sono un momento di arricchimento per i nostri ragazzi che si confrontano con la realtà esterna, ma anche per gli studenti. Siamo, infatti, stati inseriti all' interno di un progetto per combattere il bullismo: i nostri utenti, potenziali vittime, diventano maestri di chi è considerato normale». Oggi i cinque operatori, insieme ad altrettanti volontari, gestiscono molteplici attività, tutte finalizzate a creare, dove è possibile, una maggiore autonomia. «Vogliamo rendere questi ragazzi capaci di affrontare, secondo le loro possibilità, una vita abbastanza normale – spiega Modica- per questo oltre ad insegnare loro a vestirsi, prendere un autobus, abbiamo deciso anche di creare un' attività teatrale, lezioni di musica e attività sociali anche all' estero». Uno fra gli ultimi viaggi è stato a Londra in occasione delle paraolimpiadi. «Un' esperienza meravigliosa che è stata gestita in collaborazione con i genitori». Il collegamento con le famiglie è l'altro pilastro alla base dell' attività della cooperativa. «Credo nella continuità dell' insegnamento – spiega la presidente – per questo una volta al mese ci incontriamo con i genitori. Discutiamo e condividiamo i progetti e le attività». Fra queste c'è sicuramente lo shiatsu praticato da un ipovedente, che prima ha coinvolto gli operatori e poi i familiari. Il prossimo passo è quello di creare sedute ad hoc anche per gli utenti. «Un altro progetto che ci sta a cuore- continua Modica- è la creazione di un orto e l'organizzazione di lezioni di cucina basiche. Ora che abbiamo lo spazio a disposizione, abbiamo attrezzato una stanza come cucina. Qui i ragazzi impareranno a farsi un uovo, la pasta e magari potranno anche utilizzare i prodotti dell'orto. Intanto abbiamo iniziato ad utilizzare l'olio, frutto della raccolta di olive che abbiamo fatto anche quest'anno». Alla cooperativa New Naif si insegna anche a nutrire lo spirito. «A dicembre – racconta la presidente - abbiamo iniziato un percorso all' interno di Palazzo Strozzi a Firenze. In occasione della mostra Bellezza divina».

Alessandra Agrati

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