Sicurezza
La scommessa di Tessa e Arianna: far nascere un centro tessile
Un vecchio magazzino da ristrutturare e la raccolta fondi per acquistare le macchine tessili attraverso il crowdfunding con foulard "Verde di Prato" in dono
PRATO. Un vecchio magazzino ereditato, la passione per il tessile, l’amore per le origini. Sono gli ingredienti della storia che vede protagoniste due sorelle, Tessa e Arianna Moroder, che hanno deciso di trasferirsi a Prato di dove era originaria la madre (era nata a Vernio). E oltre a viverci, a Prato, daranno vita a un centro per la ricerca tessile, che sarà inaugurato a maggio. Padre altoatesino e madre pratese, fino a pochi mesi fa Tessa (35 anni) abitava a Bolzano poi la decisione di venire a Prato, Arianna (31), invece, sta preparando le valige e fra poco arriverà pure lei. Come nasce l’idea del centro per la ricerca tessile? Tutto inizia tre anni fa in un brutta circostanza. La madre delle due ragazze muore e alle figlie va in eredità un vecchio magazzino in via Arno, nel Macrolotto zero.
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“Non lo avevo mai visto prima di allora quello stabile – confida Tessa Moroder – E’ un magazzino alimentare di mio nonno, abbandonato da 40 anni da quando lui morì”. Invece che affittarlo a confezioni o venderlo le sorelle hanno preferito pensarci su e visto che una è consulente aziendale l’altra designer e artista tessile l’idea è stata quella di dare vita all’interno dell’immobile ad un centro per la ricerca tessile che si chiamerà “Lottozero”. “Adesso stiamo ristrutturando il magazzino – spiega Tessa – dopo tutti questi anni in cui è rimasto chiuso ha bisogno di alcuni lavori. Quello che presto sarà realtà è un laboratorio tessile per prototipia e sperimentazione, una serie di studi condivisi per artisti e artigiani oltre a una zona espositiva. Inoltre, proporremo anche la possibilità ad artisti e designer che si occupano di tessile e fibre di venire in residenza da noi ed essere alloggiati nel centro per un periodo di lavoro e sperimentazione”. L’invito, dunque, è creativi fatevi avanti.
“Vorremmo far sì che i designer e gli artisti possano conoscere Prato, città che piace a chi lavora nel tessile – commenta Tessa Moroder - e al contempo fare in modo che Prato conosca le potenzialità di tanti creativi”. Ma per dare vita all’idea ci vogliono i macchinari. Ecco che le sorelle Moroder hanno optato per il crowdfunding. Sul sito del centro per la ricerca tessile www.lottozero.org è possibile accedere alla piattaforma Kickstarter dove chi vuole potrà fare la propria donazione a favore di questo progetto, per l’acquisto dei macchinari. E ci saranno dei premi in base a quanto verrà dato.
“A partire dai 32 euro – spiega Moroder – verrà inviato a casa del sostenitore un foulard di seta ispirato ai marmi delle facciate dei monumenti in Toscana”. Ci saranno diversi tipi di questo accessorio di abbigliamento (adatto sia per uomo che per donna), in seta e in seta modal, come quelli della collezione “Verde di Prato” e altri disegnati da designer e artisti. “I premi più consistenti in base all’offerta – termina Tessa – sono una cena per dieci persone all’interno di Lottozero e un foulard personalizzato che verrà disegnato insieme al sostenitore e poi stampato su seta e sarà un modello unico”.
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