Italia
Cantuccini toscani Igp, a Prato va bene così
Francesco Pandolfini: "Abbiamo preferito far procedere la domanda per i cantucci toscani che rappresentano un po’ tutta la Toscana"
PRATO. Nessuna sorpresa per l’ottenimento dell’Igp ai cantuccini toscani e non ai biscotti di Prato nonostante per entrambi i prodotti nel 2011 fosse stato dato avvio all’iter per il riconoscimento di indicazione di origine protetta. A spiegarlo è Francesco Pandolfini del biscottificio Mattei uno dei dodici produttori facenti parte del Consorzio per la valorizzazione dei biscotti di Prato.
“La decisione di congelare la domanda, da noi inoltrata nel 2011, è stata presa un paio di anni fa – spiega Pandolfini – E questo di comune accordo insieme ad Assocantuccini. Abbiamo preferito far procedere la domanda per i cantucci toscani che rappresentano un po’ tutta la Toscana. Noi siamo una realtà piccola e abbiamo preferito così. Questo significa spirito di collaborazione e comunque l’ottenimento del marchio rappresenta un arricchimento per tutta la Regione”.
“Diversamente – aggiunge Francesca Grillo responsabile della federazione alimentazione della ConfartigiAnato di Prato - se entrambe le domande fossero andate avanti c’era il rischio che venissero bocciate dal Ministero competente essendo i due prodotti alimentari similari fra loro”. Nessun Igp, quindi, per i biscotti di Prato, per i quali non è detto che un domani possa arrivare una certificazione di nicchia attualmente non contemplata per il settore dell’alimentazione.
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