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Prato

Biffoni: «Le ronde sarebbero un errore»

Biffoni: «Le ronde sarebbero un errore»

Il sindaco ironizza: «Siamo pronti ad ascoltare le preoccupazioni di italiani, cinesi e anche marziani»

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PRATO. La formazione di ronde a Prato «sarebbe un clamoroso errore». Lo ha detto il sindaco Matteo Biffoni a proposito dell’idea a cui stanno pensando alcune associazioni cinesi cittadine di un servizio di vigilanza a pagamento per combattere la microcriminalità.

«Ci sono le istituzioni - ha affermato, a margine di un'iniziativa della Cna a Firenze - sempre pronte a raccogliere tutti quelli che sono i segnali di preoccupazione dei cittadini italiani, cinesi, giapponesi, marziani. Tutti i residenti della città di Prato, come immagino tutti i residenti delle città d'Italia sono ascoltati e siamo pronti a partire dal sindaco, dal prefetto, e dal questore ad ascoltare quelle che sono le richieste. Il fai da te non può funzionare».

I cinesi del resto non sono i primi ad aver pensato alle ronde o alla vigilanza privata per contrastare la criminalità. Qualche anno fa ci pensò la Lega Nord, che organizzò una ronda proprio a Chinatown, ma l’esperienza non fu propriamente un successo e venne ben presto abbandonata.

Successivamente sono stati i residenti del Soccorso a proporre ronde private in un periodo particolarmente costellato di piccoli e grandi furti, ma anche in quel caso l’iniziativa fu bocciata dal prefetto.

In generale le ronde ovviamente non sono viste di buon occhio dalle istituzioni perché si fa valere il principio che la sicurezza è materia esclusiva dello Stato e deve essere affidata alle forze dell’ordine, pena il rischio di accettare una logica da Far West.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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