Sicurezza
Cinque confezioni scoperte in una palazzina del centro storico
Blitz della polizia municipale di Prato nelle attività "in nero" gestite da cinesi. Scoperti doppi e tripli soppalchi per creare dormitori e cucine spostate sui terrazzi per avere a disposizione più metratura per il lavoro. Cinque denunce
PRATO.Cinque abitazioni, trasformate in laboratori artigianali al 'nero' gestite da cinesi e una cinquantina di macchinari tessili, sono state sequestrate a Prato. Negli immobili, realizzati all'interno di una palazzina di via Tintori 51, erano stati creati doppi o tripli soppalchi per essere utilizzati come camere da letto-dormitorio. E' il risultato di un controllo effettuato dalla polizia municipale in un intero complesso immobiliare nel centro storico.
Si tratta di una situazione molto diversa da quella alla quale spesso si trovano davanti gli agenti della polizia municipale. In questo caso non si sta parlando di stanzoni trasformati in confezioni, ma di un'intera palazzina nel cuore del centro storico che era stata trasformata in un centro produttivo abusivo. Sono in corso accertamenti per capire se siano ravvisabili responsabilità da parte della proprietà che ha dato in affitto i cinque appartamenti ai cinesi.
Oltre alla trasformazione della casa in laboratorio artigianale con macchinari tessili per il confezionamento di capi di abbigliamento pronto moda, negli alloggi sono stati riscontrati anche abusi edilizi. Erano stati realizzati soppalchi ad uso camere da letto e ampliamenti volumetrici mediante la chiusura dei resedi e dei terrazzi dove sono risultate spostate le cucine in modo da lasciare il maggior spazio possibile alla zona dove realizzare il laboratorio abusivo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12838412:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12838412:1652186484/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Tutte le ditte avevano una gestione per lo più familiare. Gli affittuari sono stati deferiti all'autorità giudiziaria. Verrà poi fatta la segnalazione per l'attività in nero all'Agenzia delle entrate e alla Camera di commercio. Gli immobili, piccoli appartamenti tipo monolocale o loft, spiega la polizia municipale, erano stati trasformati in strutture labirintiche con doppi e tripli soppalchi in modo da sfruttare al massimo il poco spazio disponibile mettendo a repentaglio la sicurezza degli occupanti. In quasi tutti gli appartamenti erano inoltre stati modificati gli impianti elettrici e del gas metano, per spostare gli attacchi delle cucine nei bagni o nei terrazzi, dove di fatto venivano preparati i pasti.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12838414:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12838414:1652186484/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
