Il Tirreno

Prato

Parla la donna rapinata sul Mercatale: «Mi ha scippata ed è libero. Che amarezza»

di Ilenia Reali
Parla la donna rapinata sul Mercatale: «Mi ha scippata ed è libero. Che amarezza»

«Così i carabinieri hanno lavorato a vuoto. È come se a lui avessimo detto “non fa niente”»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un ginocchio un po' ammaccato, i documenti da rifare, qualche oggetto a cui era legata che non ha più ma soprattutto l'amarezza di sapere che il giovane uomo che giovedì sera l'ha scippata difficilmente pagherà per quello che ha fatto. E soprattutto che i carabinieri che l'hanno aiutata e che sono riusciti ad arrestare l'uomo in un locale di via Guasti, dopo lo scippo in piazza Mercatale, abbiano lavorato invano. Il giudice ha infatti convalidato l'arresto ma ha rimesso in libertà il giovane marocchino, in Italia senza documenti.

«E' difficile torni a farsi giudicare e quindi trovo la scelta un po' curiosa», racconta la donna, una pratese di 35 anni. «Teoricamente domani potrei ritrovarlo in centro. Così come ce lo ritroveranno quei carabinieri che con velocità e professionalità l'hanno arrestato. O coloro che come me saranno scippati. E' stato un po' come dirgli: "Sì, hai sbagliato ma è lo stesso. Vai pure"».

La giovane donna non ce l'ha con quell'uomo, lo dice in modo molto chiaro. «Io non sono arrabbiata con lui - spiega - anche perché probabilmente è un povero disgraziato: mi fa rabbia che nel nostro paese non si facciano rispettare le regole e che chi viene rapinato, o chi fa il suo dovere, non venga tutelato anche quando i fatti sono molto chiari».

La donna aveva appena cenato in un ristorante del centro storico. Erano le 23,20.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.12820955:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2016/01/22/news/segue-tre-amiche-poi-ne-aggredisce-una-per-rapinarla-1.12820955]]

«Stavamo andando, con altre due amiche, a prendere le auto che avevamo parcheggiato in via Gobetti, iù o meno all'altezza del negozio "Rino e Renato". Io non mi ero accorta di niente. Non avevo notato quel ragazzo marocchino mentre una delle mie amiche, l'ha riferito dopo, l'aveva notato in piazza Mercatale e lo stava tenendo sotto controllo. A un certo punto, quando eravamo sotto la porta di Ponte Mercatale, si è affiancato a noi e solo lì mi sono resa conto che c'era qualcuno che camminava dietro di noi. Ci ha detto qualcosa ma non abbiamo capito. Abbiamo allungato il passo con una percezione di insicurezza ma non eravamo particolarmente impaurite. Avevamo la sensazione di non essere da sole. C'era gente lì vicino. E' come quando si affianca qualcuno per venderti qualcosa. Credo di aver detto che non mi serviva niente e per un momento mi è sembrato che si fosse anche fermato, convinto che non compravamo nulla. Ma è stato un attimo».

«L'ho percepito dietro di me e poi subito sono stata spinta a terra. Un colpo forte tanto che sono caduta picchiando il ginocchio mentre gli occhiali sono volati a diversi metri. Istintivamente devo aver spostato le braccia per pararmi perché in quel momento mi ha strappato la borsa. Le mie amiche erano accanto a me. Quasi non c'è stato tempo di reagire. Io ho urlato ma alcuni ragazzi che erano lì vicino mi hanno detto di non aver capito cosa stesse accadendo. Lui è riuscito a fuggire, nessuno l'ha seguito».

Il ladro ha fatto però un errore. «Le mie amiche hanno chiamato i carabinieri e mio marito. In un attimo erano lì. Non aveva spento il cellulare e con il servizio "trova iphone" è stato localizzato in un kebab in via Guasti. Siamo andati sul posto. Io sono rimasta in auto, loro sono usciti con in mano il mio cellulare. La borsa l'aveva già fatta sparire. In caserma ho fatto la denuncia e i carabinieri sono arrivati con il giovane, un marocchino senza documenti, ho saputo dopo. Poi ho letto sul Tirreno del fatto che il giorno dopo era stato rimesso in libertà. E mi sono sentita amareggiata. Non per me. Sono sempre andata in centro e continuerò ad andarci ma per i carabinieri "è come se quando ha scritto l'articolo qualcuno premesse canc e glielo cancellasse senza motivo". Ed è per quella sensazioni di inadeguatezza delle reazioni difronte a chi delinque».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web