Il Tirreno

Prato

Christian Bachini e Luca Argentero insieme in un poliziesco

L'attore Christian Bachini
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L'attore Christian Bachini

Prato, l’attore, esperto di arti marziali, girerà alcune scene nella Chinatown pratese. Dopo un film in Cina “Kang” tornerà in Italia per un’altra pellicola e un serial

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PRATO. Se fino a qualche mese era una star in Cina ma in Italia era poco conosciuto, ora Christian Bachini ha voltato pagina. Non passa giorno che qualcuno non lo fermi per strada per dargli una pacca sulla spalla e fargli i complimenti per la sua bella prova all’ultima edizione di “Pechino Express” dove Christian era nella coppia “Espatriati” insieme a Son Pascal. L’attore pratese, che da alcuni anni vive a Shanghai, in Cina, è una stella del cinema interprete di tanti film di arti marziali. Dopo la partecipazione a “Pechino express” adesso è un beniamino pure del pubblico italiano.

«Nel programma – precisa Bachini – ho fatto capire chi sono. Chi mi ha visto ha compreso veramente che non recitavo, ero me stesso. Non avrebbe avuto senso mettersi una maschera, il pubblico così ha conosciuto il vero Kang (questo il suo nome d'arte, ndr)». Pechino Express” ha sortito gli effetti desiderati e in cantiere ci sono tanti progetti per l’attore, alcuni dei quali partiranno a breve. Tutti sul mondo del cinema e con l’intento di creare ponti fra l’Italia e la Cina. E c’è riuscito, Kang, visto che la prima pellicola che uscirà entro la fine dell’anno è destinata sia al mercato italiano che a quello orientale. Quello che Bachini sogna è riportare il film d’azione in Italia. «L’azione sul grande schermo accomuna tutti – spiega l’attore – Il film action ha un linguaggio universale».

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A breve inizieranno le riprese di “Chinatown underground” dove protagonisti saranno Kang e Luca Argentero e Prato, nella pellicola, sarà coinvolta sotto tanti punti di vista. «La scena che nel film sarà la Chinatown romana si svolgerà Prato – spiega Kang - Si tratta di un revival poliziesco all’italiana dove interpreto un agente Interpol cresciuto in Cina. Il soggetto è di David Ceccarelli, pratese pure lui, la regia sarà a quattro mani: mia, insieme a un regista che ha firmato tante commedie italiane. Nel cast ci saranno anche comici italiani e mi piacerebbe la presenza di Fabio Testi, un caro amico che ha già lavorato con me».

Si parte, dunque, con una delle prime coopruduzioni italo-cinesi. L’altra ambizione di Kang è quella che lui definisce la toscanità nel cinema. «Affinché la nostra regione faccia da polo attrattivo delle produzioni cinesi in Italia» afferma l’attore. A febbraio Bachini tornerà in Cina. «Ci manco da quasi un anno – confida – e rientro per girare un nuovo film. In Oriente i ritmi sono serrati e ad aprile sarò di ritorno col lungometraggio già girato. Non appena sarò a Prato partirà il lavoro per un promo per un altro progetto, interamente toscano che vedrà la regia di Giulio Cuomo. Un film particolare – spiega Kang - sullo stile di Indiana Jones. Io avrò due ruoli uno buono e uno votato al male. Ad aprile faremo il promo: una decina di minuti per raccontare il film e ho pensato per questo a delle star del cinema, delle vere e proprie leggende. Qualche nome? Bud Spencer, Fabio Testi, Franco Nero, Enzo Castellari».

Ma non è tutto. Christian Bachini sarà, inoltre impegnato, a Livorno, in una serial poliziesco (sempre incentrato sulle arti marziali). Saranno una decina di puntate destinate anche queste a un doppio pubblico (italiano e cinese). Questi, dunque, i progetti a breve termine per Bachini corteggiato da più produttori. Il suo talento ora è arrivato anche in Italia e le porte per Kang, il Bruce Lee italiano, si sono spalancate.

 

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