Il Tirreno

Prato

Vi racconto come si tingeva 500 anni fa - Foto

di Alessandra Agrati
Vi racconto come si tingeva 500 anni fa - Foto

Nasce per iniziativa del Gruppo Colle e della H2E la fabbrica museo “Materia”. Dalla storia del tessile al rispetto per l'ambiente, tra  tradizione e innovazione

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CANTAGALLO. Un museo dove l'antica tradizione del tessile si sposa con le nuove tecnologie: Materia è la nuova struttura inaugurata all' interno del complesso del gruppo Colle (via Giuseppe Di Vittorio 3/5 a Cantagallo) realizzata in collaborazione con la società H2E. «La nostra idea - ha spiegato Riccardo Matteini del Gruppo Colle – all' inizio era di realizzare un'operazione immobiliare: realizzare quattro appartamenti, ma durante i lavori abbiamo trovato reperti di un antico opificio, datato 1450, che ci ha fatto cambiare i progetti. Così è nato Materia il museo polifunzionale per le energie rinnovabili, l'ambiente, la tintoria tessile e l'arte».

Un percorso che si snoda fra la struttura esterna, da sempre utilizzata come luogo di produzione (mulino, gualchiera, ferriera, ramiera, stracciatura, carbonizzo e tintoria), dove è ancora visibile l'antico “margone” con la vecchia turbina Kaplan a pale fisse. All' interno della struttura si possono visitare anche i locali interrati, da qui il nome Inferno, dove è ospitata una turbina in ghisa ad asse verticale datata 1800. Nei locali interni è esposta anche una modernissima turbina Kaplan a pale variabili che produce energia con l'acqua del Bisenzio, ma la vera attrazione è la stanza della realtà aumentata che accompagna il visitatore in un viaggio nel tempo virtuale: una gualchiera medioevale, una tintoria cinquecentesca, fino ai giorni nostri all' interno dei modernissimi locali del gruppo Colle.

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A fare da Cicerone l'attore Francesco Ciampi. Nonostante lo spettatore resti nella stanza, in realtà ha l'impressione di trovarsi in un' altra dimensione, tra l'altro è possibile anche interagire direttamente con i protagonisti del video. Altra “attrazione” è il confessionale, stile grande Fratello: il visitatore entra in una piccola stanza con una sedia in legno, che ricorda uno scranno, e qui confessa pubblicamente, è collegato all' esterno con un videocamera, i peccati ecologici che ha commesso. «Abbiamo prenotazioni per tutto il 2016 – ha annunciato Matteini – non solo di scolaresche, ma anche di privati cittadini. Chiediamo un contributo all' ingresso che sarà interamente devoluto all' associazione Space Docet».

Ad affiancare Matteini nella ricostruzione storica Giuseppe Guanci, esperto di archeologia industriale, e l'amministrazione comunale che ha sostenuto questo progetto interamente finanziato da un privato. « Il progetto del Gruppo Colle – ha ricordato il sindaco Guglielmo Bongiorno – ha una doppia valenza: sottolineare le eccellenze legate al settore delle rinnovabili, ma anche riqualificare di una zona urbanistica. Per noi è un punto di partenza, per il Colle di arrivo». Oltre del Museo la Val di Bisenzio si arricchisce anche il portale the other tuscany curato dalla società H2E. «Nel portale - spiega l’amministratore delegato Marco Marconcini - si trova, infatti lo spazio dedicato al mercatino dove scambiare oggetti ecosostenibili, vivi la Valbisenzio per tutte le informazione sulle attività e la possibilità di farsi organizzare un viaggio su misura, il portale del museo Materia, e lo spazio dedicato alle start up realizzato in collaborazione con Pratoinvest».

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