Il dolore
Operaio travolto, rinvio di 5 mesi
L’automobilista reo confesso sarà giudicato nel mese di giugno
PRATO. Sarà giudicato col rito abbreviato il cinese di 37 anni che il 21 ottobre 2014 travolse e uccise l’operaio Pompeo Giordano, 53 anni, all’incrocio tra via Sangro e via Serchio.
Zhao Dongxia, difeso dall’avvocato Giuseppe Nicolosi, è comparso ieri davanti al giudice dell’udienza preliminare Angela Fantechi per rispondere di omicidio colposo.
Il giudice ha accolto la richiesta di giudizio col rito abbreviato e ha rinviato all’udienza del prossimo 9 giugno, cioè tra quasi cinque mesi, un rinvio che non farà piacere alla famiglia della vittima, che già più volte ha protestato, non senza qualche ragione, per l’eccessiva lentezza del procedimento penale. Anche perché il caso si era di fatto chiuso nel giro di un’ora, quando la polizia municipale e i carabinieri rintracciarono l’auto che Zhao Dongxia aveva portato a far riparare in una vicina autofficina, dicendo al meccanico che si era rotta una ruota.
Il trentasettenne cinese infatti non si era fermato a prestare soccorso dopo aver travolto lo scooter sul quale viaggiava Pompeo Giordano e si era allontanato dal luogo dell’incidente.
Nei giorni successivi si scusò per quelle che aveva fatto e ammise le sue responsabilità. Per questo è tuttora a piede libero in attesa di giudizio, un giudizio che arriverà, se tutto va bene, un anno e otto mesi dopo il fatto. Nel corso dell’udienza i familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Patrizio Fioravanti, si sono costituiti parte civile.
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