Finanza
Maria Amelia Monti, attrice e creatrice di moda
PRATO. E’ legata a Prato non solo come attrice (è stato più volte al Politeama e al Metastasio) ma anche come imprenditrice. Maria Amelia Monti, infatti, per la linea di abbigliamento da lei...
PRATO. E’ legata a Prato non solo come attrice (è stato più volte al Politeama e al Metastasio) ma anche come imprenditrice. Maria Amelia Monti, infatti, per la linea di abbigliamento da lei realizzata “Mariamelì” ha scelto questa città per far nascere i poncho in lana: «Ho trovato qui un cachemire fantastico», precisa l’attrice-imprenditrice. E’, dunque, in una azienda pratese che nascono questi capi di abbigliamento. Monti ha dato vita, qualche anno fa, alla linea di jeans “Mariamelì” insieme alla figlia e alla nipote. «Sono dei pantaloni in stile anni Settanta – racconta – Scampanati e dove in fondo è inserito un pezzo di stoffa colorato, poi mi è venuta l’idea dei poncho e sono arrivata a Prato dove ho trovato un’azienda che ora me li realizza». Oggi (ore 21) e domenica 24 (ore 16) Maria Amelia Monti sarà protagonista al Politeama con “Nudi e crudi” di Alan Bennett, testo tradotto e adattato da Edoardo Erba (che nella vita è il marito della Monti). Sul palco insieme all’attrice Paolo Calabresi e Nicola Sorrenti, regia Serena Sinigaglia. «Sono venuta spesso a recitare qui – racconta l'attrice – Poi, al di fuori dell’ambito teatrale, mi sono recata all’azienda dove producono i poncho e il titolare mi ha fatto visitare la zona della chinatown, uno spaccato di un momento storico in cui è in corso una grossa trasformazione. Mi hanno detto di come questa città avverta una crisi, dei tempi che sono cambiati. E poi – aggiunge – ero a Prato pochi mesi fa, questa volta da spettatrice. Al Magnolfi è andato in scena ‘Utoya’ uno spettacolo scritto da mio marito (Edoardo Erba, ndr) per la regia di Serena Siniglia che adesso mi dirige nello spettacolo di sabato e domenica». Lo spettacolo ha debuttato appena dieci giorni fa in Friuli ed adesso approda al Politeama. «Edoardo – racconta Maria Amelia Monti - ha adattato per la scena il testo di Bennett pubblicato una quindicina di anni fa». Alan Bennett, 81 anni, è uno scrittore e drammaturgo britannico. «E’ un autore cinico, spiritoso ma anche freddo nei giudizi, dove non mancano messaggi duri – spiega la Monti - Sul palco, per questo spettacolo, con me ci sarà Paolo Calabresi. Saremo una coppia della classe media inglese, che di ritorno da un concerto trova la casa completamente svaligiata dai ladri, che si sono portati via pure le prese elettriche. Lui è chiuso, abitudinario e sarà divertente vedere come reagisce Miss Ramson, ovvero io, a quanto successo nella loro abitazione e la reazione del mio coniuge sul palco. Serena Sinigaglia ha scelto una regia molto azzeccata per lo spettacolo e poi c’è il giovane Nicola Sorrenti che ha un ruolo di narratore-Dioniso. Lui farà gli scherzi alla coppia per vedere come reagiamo e cosa succede. Sorrenti sarà tanti personaggi che si prenderanno gioco dei coniugi Ramson. Il pubblico riderà – assicura l’attrice – ma è uno spettacolo che ha più strati e dove non mancheranno spunti di riflessione». Maria Amelia Monti è contenta di come sta andando lo spettacolo. «Nel primo tempo – dice l’attrice – reciteremo nel vuoto, visto che i ladri ci hanno portato via tutto. E nel secondo tempo? Non voglio svelare troppo, lo vedrete a teatro». Da aprile la Monti cambia personaggio e riprende la tournèe di “La scena” a fianco di Angela Finocchiaro e Stefano Annoni.
«Io e Angela eravamo suore nella fiction ‘Dio vede e provvede’ – sorride l’attrice – e ora ci ritroviamo accanto. Ma questa volta non da religiose». (az.bi.)
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