Il Tirreno

Prato

Allarme meningite, è caos vaccinazione

Ilenia Reali
Allarme meningite, è caos vaccinazione

Nei distretti di Prato prendere la linea è quasi impossibile. Il Tirreno riesce a mettersi in contatto solo con Vaiano e qui la scoperta: "Si dà l'appuntamento solo per un giorno. Prendere o lasciare. Se non si può accettare è necessario richiamare nei giorni successivi"

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PRATO. Appelli a vaccinarsi che si susseguono da mesi e che con gli ultimi casi si sono intensificati. A Prato, dove una ragazza è ancora ricoverata, in molti hanno deciso di aderire e prendere l’appuntamento per vaccinarsi. Prendere l’appuntamento è un autentico caos. E alcune scelte organizzative mal si coniugano con la situazione di emergenza. Chiamare i vari distretti è quasi una missione impossibile. Si compone il numero, uno squillo e cade la linea. Continuamente, in ognuno dei quattro distretti. Le segnalazioni dei lettori continuano ad arrivare in redazione.

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“Sono andata in via del Lavarone per prendere l’appuntamento per il vaccino - racconta la signora Iva Innocenti – e mi hanno dato un fogliettino con i numeri da chiamare. Impossibile avere una risposta: ho provato mille volte,  a tutte le ore. Alla fine dopo 4 giorni mi hanno risposto in via del Lavarone, mi hanno chiesto chi fosse il mio medico curante: mi hanno detto che aderisce alla campagna di vaccinazione e quindi di rivolgermi a lui. Ma non potevano dirmi subito che aderiva quando sono andata lì personalmente?”

Tra le prime cose che andrebbero riviste non abbiamo trovato on line, sul sito dell'Asl, un elenco dei medici di famiglia che aderiscono alla campagna di vaccinazione.

“Fatemi capire come si può fare appelli alla gente di vaccinarsi – scrive  Elisabetta - e poi rendere praticamente impossibile fissare il vaccino dato che alle linee di Prato non rispondono mai. La cosa ancora piu ganza è che, se riesci nell' impresa di fissare, ti danno l’appuntamento ad aprile. Menomale è un’emergenza:  Io e il mio fidanzato siamo stati a mattinate a provare sulle varie linee Prato, Montemurlo, Poggio e Vaiano. Tutte le volte fanno uno squillo e poi è occupato come fosse staccato. Alla fine sono riscita a prenotare ma per il primo aprile”.

Abbiamo provato anche noi a prendere l’appuntamento questa mattina (22 gennaio). In via del Lavarone dopo varie chiamate non ha mai risposto nessuno. Squilla una volta o due e cade la linea. Stesso problema per Montemurlo e l’area medicea. A Vaiano invece dall’altra parte risponde una gentilissima operatrice. Ed ecco che vengono fuori dei problemi organizzativi che necesserebbero di un correttivo. L’appuntamento è disponibile per giovedì 18 febbraio, nel pomeriggio. Ed è prendere o lasciare. “Noi – spiegano – facciamo le vaccinazioni il martedì e il giovedì dalle 14 alle 17. Abbiamo un giorno solo disponibile e solo quando completiamo tutti gli appuntamenti possiamo darli per il giorno successivo”. Poi spiega: “La linea cade anche qui perché le telefonate sono troppe”.

E' necessario offrire a chi vuol prendere gli appuntamenti più giorni tra cui scegliere. Prendere o lasciare alimenta ulteriori chiamate nei giorni successivi.

Quindi ieri alle 11 se per il 18 non eri disponibile dovevi richiamare nei giorni successivi. Ecco quindi che l’imbuto non può che aumentare. Senza contare che in una fase di emergenza (e visto che i medici di famiglia che aderiscono alla campagna di vaccinazione sono appena il 50%) forse tre ore alla settimana per tutta la Valdibisenzio e per supplire alle difficoltà in cui versano altri distretti sono poche.

Sei ore alla settimana, a Vaiano, visto il periodo di emergenza in cui si trova la Toscana in questo periodo sembrano poche.

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