Sicurezza
Cani e pappagalli per far tornare il sorriso ai pazienti
Cominciato il ciclo di dieci lezioni di Pet Therapy per gli ospiti della Cooperativa Unitaria Invalidi (Cui)
PRATO. Pet Therapy per il gruppo adulti seguito dalla cooperativa Cui (Cooperativa Unitaria Invalidi). Dieci lezioni per familiarizzare con gli animali, prendersene cura e tornare a sorridere.
Graziella Tondi insieme al cane Deianira, al pappagallo Titti , alla cavia peruviana Speedy Gonzales e ai conigli Toppolo e Romeo, ha tenuto la sua prima “lezione”nella sede di via Reggiana, ed è stato un successo: il gruppo ha subito accolto gli animali con entusiasmo.
«Lo scopo della terapia – ha spiegato Lorena Zorzan presidente della cooperativa– è di creare un primo contatto con il mondo esterno, ciascuno secondo le proprie modalità». Al termine del ciclo di lezioni si terrà anche un incontro generale, sono tre i gruppi coinvolti, che avrà come protagonista un asino.
«Sarà l'occasione – ha spiegato Graziella Tondi – per stare insieme e familiarizzare con l'asino, un animale particolarmente attento e sensibile».
Intanto, però, i primi approcci con gli animali domestici hanno suscitato l'interesse collettivo: il cane è stato pettinato e nutrito, il pappagallo ha potuto saltellare di spalla in spalla e i conigli sono stati coccolati a dovere.
«La Pet Terapy – ha spiegato Elisa Borsacchi, l'ideatrice del progetto – è stata accolta con entusiasmo non solo dal gruppo, ma anche dai famigliari. E' una terapia particolare che ha bisogno di un docente paziente e preparato, quello che è Graziella Tondi».
La Pet Terpay è considerata una terapia dolce che utilizza gli animali per migliorare la qualità della vita. Non sostituisce l' uso dei farmaci, ma ne migliora l'efficacia.
«Nel nostro caso – spiega la presidente – cercheremo di sviluppare l'area motoria, infatti gli animali stimolano le camminate e l'uso delle braccia per lanciare oggetti, quella dell' orientamento spazio- temporale e quella delle autonomie. Prendersi cura dell' animale dandogli da mangiare, da bere, pulendolo rendono il soggetto più sicuro di sè».
La prima lezione è stata di introduzione ad un vero e proprio programma di attività che sarà modulato su attività ludiche , sensoriali e di coordinamento dei movimenti.
Alessandra Agrati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
