Il Tirreno

Prato

la protesta

Striscione davanti al Buzzi contro "il contributo volontario"

Lo striscione esposto davanti all'istituto Buzzi
◗
Lo striscione esposto davanti all'istituto Buzzi

Prato, iniziativa del Blocco Studentesco per protestare contro il balzello che ogni anno gli istituti scolastici richiedono alle famiglie

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Continua la protesta del Blocco Studentesco contro il ‘contributo volontario’, tassa scolastica formalmente a carattere volontario, ma di fatto obbligatoria. Questa mattina, mercoledì 20, all'entrata dell'istituto tecnico Buzzi di Prato, il Blocco studentesco ha attaccato uno striscione con su scritto: "Non farti truffare, il contributo non pagare!"

"Ogni anno - afferma il responsabile del Blocco studentesco - oltre alla spesa dei libri e delle tasse d'iscrizione e frequenza, i dirigenti scolastici richiedono una ulteriore tassa illegale nascosta sotto la formula di ‘contributo volontario’, reso poi formalmente obbligatorio e necessario per l'iscrizione al successivo anno scolastico. Tutto questo nonostante anche il ministero affermi che nessuna ulteriore imposta può essere richiesta alle famiglie degli studenti. Non è con queste manovre subdole che uno stato fantasma può ovviare al degrado della scuola pubblica, per questo il Blocco Studentesco sarà sempre pronto ad opporsi a questo genere di misure ed a difendere gli interessi delle famiglie e degli studenti italiani.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa