Sicurezza
Soci di cooperative assunti dalla multinazionale Dhl
«Si tratta del primo accordo in Toscana raggiunto all'interno di un grande gruppo del trasporto aereo -dice Gabrio Guidotti della segreteria regionale Filt Cgil- prevede miglioramenti importanti per i lavoratori courier»
PRATO. Anche le buone notizie fanno notizia. E se riguardano il mondo del lavoro, bistrattato e in crisi da almeno un decennio, ne fanno ancora di più. Ottanta impiegati Courier, operanti per quattro aziende appaltatrici Dhl Express Firenze, passano da soci lavoratori di cooperativa a dipendenti diretti della multinazionale tedesca dei trasporti aerei. E' il risultato dell'accordo raggiunto da Filt trasporti Cgil Toscana e da Dhl Firenze (sede di Sesto-Osmannoro), presentato alla Camera del lavoro di Prato: i lavoratori per contratto avranno riconosciute 13esima 14esima, infortuni, malattie, con il quadro normativo antecedente al Jobs Act.
"Si tratta del primo accordo in Toscana raggiunto all'interno di un grande gruppo del trasporto aereo -dice Gabrio Guidotti della segreteria regionale Filt Cgil- prevede miglioramenti importanti per i lavoratori courier, con il superamento della figura del socio lavoratore, l'assunzione regolata dai parametri del contratto collettivo di categoria, a tempo indeterminato presso società di capitale".
L'obiettivo dell'accordo è fare da apripista nei confronti delle numerose realtà della spedizione e della distribuzione che hanno sede all'Interporto di Prato e che operano in regime di appalto ad imprese cooperative: "Penso a Schenker o a Fercam -continua Gabrio Guidotti- due altre grandi multinazionali del trasporto con forti interessi a Prato e nell'area metropolitana, stiamo trattando anche con loro per estendere i risultati di questo primo accordo".
Dopo anni di gioco al ribasso, pari dignità tra lavoratori in appalto e lavoratori diretti: "Buono sviluppo e buona occupazione, si può fare -aggiunge Ettore Montagna di Filt Cgil area vasta- i benefici andranno a tutto il settore ed ovviamente agli 80 lavoratori del trasporto interessati dall'accordo, da qui al 2017 avranno diritto al riconoscimento di due livelli di scatto in busta paga, le ricadute positive riguarderanno sia l'aumento della produttività che la stabilità occupazionale".
E la breccia è stata appena aperta: "Intendiamo esportare questo modello di contrattazione all'intero comparto toscano dei traposrti -spiega Monia Rialt, Filt Cgil area vasta- ed interessare le realtà dislocate sulla costa (Lucca, Pisa, Livorno) e nell'entroterra (Siena, Arezzo)".
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