Il dolore
Meningite, un ambulatorio ad hoc per vaccinarsi
Il progetto dei medici di famiglia è stato approvato ieri in una riunione tra i rappresentanti del sindacato e dell’Asl
PRATO. Un ambulatorio solo per le vaccinazioni da meningocco gestito dai medici di medicina generale. E’ la proposta del sindacato dei medici presentata all’azienda sanitaria durante un incontro del Comitato aziendale che si è svolta ieri pomeriggio. Una proposta formalizzata dal segretario del sindacato Fimmg Alessandro Benelli che l’Asl, rappresentata nel Comitato dal direttore della Società della Salute Michele Mezzacappa e dal direttore generale dell’Asl Toscana centro Paolo Morello Marchese, hanno accolto. Nei prossimi giorni la realizzazione del progetto, rimasto nel cassetto per quasi un anno, sarà velocizzato cercando uno spazio tra quelli a disposizione dell’Asl. L’obiettivo è quello di andare a dare risposte a coloro che intendono vaccinarsi anche alla luce dell’adesione ridotta dei medici di famiglia alla campagna di vaccinazione per la meningite.
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«Un anno fa quando la Regione propose di aderire alla campagna – spiega Benelli – circa la metà dei medici non aderì. Nell’accordo regionale c’erano delle forzature che i medici non vollero accettare. Ad esempio c’erano, oltre alla non adeguata copertura assicurativa, la richiesta di frigoriferi particolari per la conservazione dei vaccini. Noi proponemmo già all’epoca di aprire un ambulatorio. C’era un’altra dirigenza, il progetto non fu accettato e per un anno non se ne è riparlato. Adesso sull’onda dell’emergenza abbiamo riaffrontato il tema con l’Asl che ha dato parere favorevole. A gestire l’ambulatorio saranno medici a basso numero di scelte, medici di medicina generale che svolgono sia attività di medico di famiglia sia di guardia medica. Una figura ibrida nata recentemente. Aspettiamo di avere risposte su quali possano essere i locali. Per il momento si tratterà di un luogo per le vaccinazioni per la meningite ma credo possa essere un primo step per altro, del resto le vaccinazioni al di là dell’emergenza attuale fanno parte dei temi da affrontare in modo più ampio».
Alessandro Benelli affronta anche il tema della vaccinazione in modo più ampio. «Quando c’è un caso diventa subito un’emergenza ma credo sia importante riflettere sul fatto che se la Regione apre una campagna per chi ha dagli 11 ai 45 anni un problema c’è. E quindi ci si dovrebbe vaccinare senza aspettare che ci sia un nuovo caso. Ritengo dovremo fare qualcosa tutti insieme per sensibilizzare sul tema delle vaccinazioni in modo da cambiare anche approccio culturale sull’argomento».
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