Sicurezza
Muore nel crollo della casa Pratese tra le vittime di Savona
Dino Andrei aveva 76 anni e da giugno abitava nel paese ligure con la compagna L’esplosione sarebbe stata determinata da una perdita del serbatoio laterale
PRATO. Quando c’è stata la terribile esplosione stava dormendo insieme alla compagna di origine marocchina. Dino Andrei, pensionato originario i Prato di 76 anni, è una delle cinque vittime della tragedia avvenuta ieri notte alle 3 e mezzo a Bezzo, 300 abitanti, una frazione di Arnasco - comune della provincia di Savona - che si abbarbica sulle colline davanti al mare. L’anziano è morto probabilmente sul colpo, come la compagna marocchina Aicha Bellamoudden. Andrei aveva deciso di andare a vivere in quel bellissimo e tranquillo poggio con vista mare da pochi mesi. Aveva rinnovato la carta d’identità con la nuova residenza ligure, come la compagna, solo nel mese di giugno dello scorso anno.
Un destino che unisce anche altre vittime del crollo di Bezzo. Soltanto una di loro è originario nella provincia di Savona, mentre gli altri, oltre al toscano Andrei e alla donna marocchina, sono tutti originari del Piemonte. Tre avevano preso la residenza a Bezzo, gli altri erano solo ospiti in questo periodo. Per questo le squadre dei soccorritori hanno cercato a lungo se vi fossero, oltre alle vittime accertate, anche eventuali dispersi che erano ospiti dei residenti. Una palazzina ristrutturata di recente per ospitare, in prevalenza, inquilini non del posto, in cerca di tranquillità, vista mare ed anche prezzi più bassi rispetto alla abitazioni che si affacciano più in basso, sulla costa.
L’esplosione è dipesa quasi sicuramente da una fuga di gas: la causa della tragedia sarebbe stata una fuga dal serbatoio laterale, un bombolone di gpl, che riforniva la palazzina. L'edifico è su due piani ed è composto da quattro appartamenti, uno dei quali era disabitato. Due delle vittime sono state trovate con i giacconi addosso. Questo fa supporre che rientrando nell'abitazione abbiano acceso la luce generando la scintilla che ha innescato l'esplosione dopo che il gas aveva saturato gli ambienti. Gli altri invece si suppone che dormivano perché indossavano il pigiama.
Complessa e articolata l’operazione di recupero dei corpi da parte dei vigili del fuoco, intervenuti in modo massiccio nella piccola località ligure con diverse squadre. Sono in corso accertamenti tecnici per verificare la stabilità delle abitazioni vicine, alcune delle quali hanno subito danni agli infissi. L’esplosione è stata così forte che si è sentita anche ad Albenga, a otto chilometri di distanza. Ma il paesino di Bezzo ha subito notevoli danni, come per un terremoto: sono otto le famiglie isolate perché le macerie ostruiscono un vicolo che porta alle abitazioni. Diversi gli abitanti sotto choc, che fin da ieri vengono assistiti da psicologi. Dovranno probabilmente trascorrere la notte da parenti. Il magistrato di turno della procura di Savona, Daniela Pischetola, ha disposto l'autopsia che verrà compiuta martedì prossimo.
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