Attenzione
Il cinema d'autore arriva al Terminale con Mabuse
Cartellone di livello per il ritorno dell'associazione dopo due anni di silenzio. Si parte con la rassegna dedicata al giovane regista di Mommy, Xavier Dolan
PRATO. Dopo due anni di silenzio tornano le iniziative del Mabuse Cineclub. Non più al Borsi, sede storica dei film d’autore, ma ospiti del Terminale
PRATO. “Il Mabuse Cineclub – spiega il presidente Luca Barni - è un'associazione di cultura cinematografica aderente all’Unione italiana circoli del Cinema, costituita a Prato nel febbraio del 1998, che ha operato dalla sua nascita presso il cinema Borsi d'Essai, tutt'ora sua sede legale. A causa della chiusura della storica sala pratese, avvenuta nel dicembre 2013, abbiamo dovuto interrompere la nostra attività. Dopo un periodo in cui abbiamo provato in ogni modo a riaprire il cinema di via San Fabiano, abbiamo dovuto constatare la momentanea impossibilità a ridargli nuova vita e pertanto abbiamo deciso di accettare l'invito degli amici del Cinema Terminale a proseguire il nostro cammino presso di loro. Avevamo bisogno di ricominciare il nostro lavoro di operatori culturali, convinti che tutte le grandi città dovrebbero avere luoghi dove vedere e rivedere l'opera di grandi registi che hanno fatto la storia del cinema, di approfondire la conoscenza di generi e tendenze o di scoprire il talento degli autori più interessanti in circolazione”.
Insieme a Filippo Bardazzi, altro membro del Direttivo Mabuse, è stato realizzato un programma che partirà lunedì 25 gennaio e finirà martedì 3 maggio, con cadenza settimanale presso il cinema Terminale di via Carbonaia. La prima rassegna (25-26 gennaio e 1-2 febbraio), L'inferno dei sentimenti: alla scoperta di Xavier Dolan, sarà dedicata ad uno dei giovani registi del nuovo millennio, Xavier Dolan, canadese, 25 anni, cinque film all'attivo e già numerosi premi vinti nei principali festival internazionali, tra cui il bellissimo Mommy, Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes 2014. Avremo anche a Prato la possibilità di vedere i primi quattro film del regista canadese, in lingua originale con sottotitoli italiani: J'ai tué ma mère e Laurence Anyways, il 25 e 26 gennaio; Les amours imaginaires e Tom à la ferme, il 2 e 3 febbraio. La seconda rassegna (9 e 16 febbraio), in collaborazione con cinema Terminale, sarà Incursione nell'Espressionismo tedesco, grazie alla quale si potrà vedere su grande schermo le copie restaurate e digitalizzate dalla Cineteca di Bologna dei due film più rappresentativi del suddetto movimento, Nosferatu, il vampiro (1921) di Friedrich Murnau e Il Gabinetto del dottor Caligari (1920) di Robert Wiene.
Dal 23 febbraio, ogni martedì fino al 22 marzo, sarà la volta di un omaggio al grande attore francese Alain Delon, (Omaggio a Alain Delon, faccia d'angelo del cinema d'autore), di cui si potrà vedere le due facce più importanti della sua attività di interprete cinematografico, ovvero il grande cinema d'autore, soprattutto italiano, da una parte (L'Eclisse di Michelangelo Antonioni, Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti e La prima notte di quiete di Valerio Zurlini, sono della rassegna) e i grandi film del genere francese Polar, dall'altra (Il clan dei siciliani di Henri Verneuil e Frank Costello, faccia d'angelo di Jean-Pierre Melville).
L'ultima rassegna, Jazz-Tracks, (5 aprile – 3 maggio), sarà invece una selezione di quattro tra le più belle colonne sonore jazz mai scritte per il grande schermo: quella di Miles Davis per Ascensore per il patibolo di Louis Malle (5 aprile, il film sarà in versione restaurata e originale sottotitolata dalla Cineteca di Bologna), quella orchestrale di Duke Ellington e Billy Strayhorn per il grande Anatomia di un omicidio di Otto Preminger (12 aprile), quella del grande compositore europeo Krzysztof Komeda per Il Vergine di Jerzy Skolimowski (19 aprile) ed infine quella di Antonio Sanchez, un lungo straordinario assolo di batteria per uno dei più bei film degli ultimi anni, Birdman di Alejandro González Iñárritu (3 maggio).
Il cineclub cercherà anche di organizzare degli incontri di approfondimento delle rassegne e a questo proposito è stata già fissata una chiacchierata con Stefano Zenni, musicologo, direttore artistico di MetJazz Prato e del Torino Jazz Festival, per sabato 2 aprile, quando nella saletta piccola del Terminale parlerà della retrospettiva Jazz-Tracks. Gli approfondimenti saranno curati Luca Barni e Filippo Bardazzi, ma si potrà anche contare sulla collaborazione di Giuseppe Panella, filosofo e poeta, docente di Estetica alla Scuola Normale Superiore di Pisa.
Tutte le proiezioni si terranno al Cinema Terminale con il biglietto unico da 5 euro.
L'ingresso è riservato ai soci 2016 del Mabuse Cineclub (costo tessera annuale, 1 euro).
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