Toscana
San Paolo chiede la riapertura del distretto sanitario
La struttura di via Clementi era stata chiusa per problemi di adeguatezza dell'immobile. Un gruppo di residenti scrive al commissario dell'Asl e al sindaco con una proposta
PRATO. Gli abitanti di San Paolo chiedono ad Asl e Comune di riaprire il distretto socio sanitario Prato Ovest. Quello di via Clementi è stato chiuso per l'inadeguatezza della struttura. A farsi portavoce di questa necessità è Fernando Masciello che ha contattato il vice commissario Asl Simona Carli e il sindaco Matteo Biffoni. «Abbiamo già pronto un progetto, che abbiamo sottoposto all' amministrazione comunale - spiega Masciello - in cui mettiamo a disposizione un immobile di oltre 500 metri a cui abbiamo anche legato un progetto di riqualificazione dell'area». Masciello non vuole svelare oltre del progetto trincerandosi dietro un «sono in corso delle trattative: chi mette a disposizione l'immobile, potrebbe farlo anche a titolo gratuito».
Nella proposta avanzata si parla anche di strutture sportive, come un campo da calcetto. «Quello che però a noi interessa maggiormente – continua Masciello -è la realizzazione del nuovo distretto: a San Paolo vivono molte persone anziane che raggiungono con difficoltà l'ospedale o altre strutture». Con la chiusura del distretto di via Clementi i servizi sanitari sul territorio sono diminuiti. «In pratica – spiega il portavoce - al la Pubblica Assistenza è stato allestito un piccolo centro prelievi, che è insufficiente per i bisogni del quartiere. Siamo costretti ad andare a pagamento e anche questo non è giusto». Con la chiusura del distretto è venuto a mancare anche lo sportello immigrazioni e un servizio pediatrico per i bambini. Masciello ha scritto alla Carli anche per chiedere informazioni sulla casa della salute che avrebbe dovuto aprire nel territorio. «Al tempo – ricorda Masciello – abbiamo anche raccolto più di 1300 firme per scongiurare la chiusura, ma non è servito a niente. Avevamo anche chiesto una modifica del percorso della Lam verso l'ospedale. In linea d'aria siamo vicini, ma in realtà per arrivare al Santo Stefano, per chi non ha un mezzo proprio, ci vuole tantissimo tempo».
«Per quanto riguarda il distretto socio sanitario – ha spiegato il sindaco Matteo Biffoni – non è di nostra competenza. Su San Paolo stiamo facendo un ragionamento, sappiamo che ci sono molti immobili dismessi, ma il Comune non può acquistarli. Per il percorso della Lam, invece, avevamo presentato una proposta alla Cap, che però in questo momento è bloccata in attesa di capire la riorganizzazione dei trasporti in seguito alla gara. Appena sarà fatta chiarezza ripresenteremo il nostro progetto e spero che allora, i tempi saranno veloci». Carli ha invece risposto in data 15 settembre che «Sul territorio pratese è previsto un progetto di di potenziamento della rete di servizi che attualmente è in fase di redazione».
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