Sicurezza
«Qui i capitreno hanno paura»
Maxi operazione di controllo alla stazione del Serraglio. Militari e Polfer “tornelli umani” ai binari
PRATO. Alle ore 11 di ieri mattina erano già stati controllati i passeggeri in partenza e in arrivo di 8 treni fermati fino a quel momento alla stazione di Prato Porta al Serraglio. I “tornelli umani” delle Ferrovie dello Stato hanno preso servizio alle 8,30 nell’ambito di un piano straordinario di lotta all’evasione tariffaria sui treni, andato avanti per tutta la mattinata. Posto di blocco presidiato dalla Polfer, squadra militare di pattuglia e controlli a tappeto prima di salire a bordo per stanare chi non paga il biglietto: questa la scena che si sono trovati di fronte tutti viaggiatori di passaggio alla stazione più vicina al centro storico. Quelli che sono stati trovati sprovvisti di un regolare titolo di viaggio, sono stati multati. In totale, il tasso di evasione riscontrato a colpo d’occhio dai controllori posizionati all’ingresso delle scale che portano ai binari (come prevede il dpr 753/80 che regola l’accesso alle banchine delle stazioni), nel sottopasso ferroviario che collega piazza dell’Università con via Cavallotti, si aggira attorno al 10-12%.
L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna “In treno col biglietto”, promossa da Trenitalia regionale. Per la seconda volta nel giro di poche settimane, un pool di operatori Trenitalia, provenienti da tutte le regioni italiane, ha affiancato i ferrovieri toscani nelle operazioni di controllo dei biglietti.
Gli addetti coinvolti sono in tutto cinquanta, dislocati sulle tratte più critiche della rete ferroviaria regionale. Tra queste, rientra la stazione di Prato Porta al Serraglio, dove sono emerse criticità segnalate dai capitreno stessi. «Questa è una realtà particolare - dice Pierangelo Giagnoni, responsabile del team regionale antievasione - mentre altrove il fenomeno è più facilmente arginabile, qui c’è un problema di sicurezza legato all’impossibilità di effettuare i controlli da parte dei capitreno per timore di reazioni aggressive di utenti che usufruiscono del servizio per raggiungere il Serraglio, rivelatosi luogo di spaccio e consumo di droga. Su questa realtà c’è un’attenzione particolare, come abbiamo detto anche in occasione di un incontro che abbiamo avuto recentemente con il sindaco».
I controlli su Prato sono stati affidati a una task-force di 7 persone. «La contemporanea presenza di più agenti - spiega - rende più veloci ed efficaci le operazioni e serve da deterrente a possibili reazioni aggressive. Il servizio, di natura straordinaria, è stato deciso di concerto con Prefettura, amministrazione, Polfer e Trenitalia». Quella di oggi è la seconda giornata di controlli della campagna avviata novembre e destinata a proseguire nel tempo: non si tratterà di un’iniziativa spot.
L’obiettivo è quello di attivare un circuito virtuoso, richiamando al civico rispetto delle regole, anche grazie a una maggiore capillarità nei controlli. Non è escluso che a Prato si arrivi all’installazione di tornelli elettromeccanici come quelli delle metropolitane delle grandi città.
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