Il dolore
La Croce d’Oro rischia lo sfratto per morosità
La Croce d'Oro srl, la società che gestisce i servizi funebri dell'associazione non paga da settembre. L'amministratore: "Proporremo alla proprietà un piano di rientro"
MONTEMURLO. La Croce d'oro srl, la società che gestisce i servizi funebri dell'associazione a Montemurlo, è sotto sfratto. La società non ha pagato il canone di locazione per gli immobili di via Bicchieraia dal settembre del 2015. Un arretrato nel pagamento dell'affitto della sede che ha portato la proprietà a richiedere lo sfratto: la data della citazione è fissata per il 17 febbraio del 2016.
«I proprietari - spiega l'avvocato Martina Bruni che segue la vicenda - hanno tentato di parlare con i responsabili della società ma non sono arrivati a una soluzione per cui non hanno avuto alternativa: i mesi di morosità sono troppi, per sostenere ancora, la situazione senza fare niente».
La Croce d'oro si trova nei locali di via Bicchieraia da diversi anni ma il contratto con la società a responsabilità limitata è recente, risale al maggio 2014. In precedenza era affittato alla Onlus che ha avuto seri problemi finanziari (è stato fatto ricorso a un'amministrazione straordinaria) tanto da portare a una revisione complessiva della maggior parte dei contratti.
«Non capiamo - spiega la proprietà - per quale motivo ci sia questa situazione di morosità dal momento che oltre all'attività di servizi funebri ci sono in essere dei subaffitti con studi medici che comunque dovrebbero garantire entrate per pagare l'affitto». «Abbiamo avuto dei problemi di liquidità passeggeri», spiega l'amministratore della società Felice Amelia. «Il nostro legale proporrà un piano di rientro abbastanza rapido, in un paio di mensilità chiuderemo la morosità. Stanno rientrando dei soldi che dovevamo riscuotere e dal momento che non possiamo usufruire di fidi e finanziamenti abbiamo dovuto aspettare. Il problema però è saltuario e contiamo di risolvere senza arrivare in tribunale».
Montemurlo è una delle sedi della Croce d'oro provinciale ed è evidente che abbia risentito delle difficoltà economiche della sede centrale che ha fatto ricorso nei mesi precedenti a un concordato preventivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
