E' morto un anziano di Prato nel crollo della palazzina di Arnasco
Il corpo di Dino Andrei che viveva con la compagna marocchina, è stato trovato tra le macerie, assieme ad altri quattro corpi. Il disastro è stato provocato da una fuga di gas
PRATO. Una palazzina è crollata ad Arnasco, in provincia di Savona, in seguito ad un'esplosione dovuta probabilmente ad una fuga di gas. I vigili del fuoco, che stanno operando sul posto con diverse squadre, hanno già recuperato un ferito dalle macerie e stanno cercando diversi dispersi.
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Sono quattro uomini e una donna le persone morte nel crollo di una palazzina a causa di una fuga di gas nella frazione Bezzo nel Comune di Arnasco. Una donna è gravissima al centro grandi ustionati dell'ospedale Villa Scassi di Genova. Le vittime sono: Giovanni Ciliberti, 55 anni, nato a Novi Ligure (Alessandria); Marco Vegezzi, 49 anni, nato ad Albenga (Savona); Dino Andrei, 76 anni, nato a Prato; Edoardo Niemen, 71 anni, di Vigone (Torino); Aicha Bellamoudden, marocchina di 56 anni.
IL CROLLO DELLA PALAZZINA, GLI AGGIORNAMENTI
Nella palazzina, un edificio tipico ligure, in pietra, edificato oltre 100 anni fa e andato completamente distrutto, vivevano tre nuclei familiari. Niemen stavo ospitando Ciliberti; Andrei era con la sua compagna marocchina; Vegezzi, dipendente della Asl in servizio all'ospedale di Albenga, viveva in un appartamento con la donna sudamericana, rimasta gravemente ferita.
Sul posto sono intervenuti 20 vigili del fuoco oltre alla squadra della polizia giudiziaria per accertare il perché della fuga di gas che ha generato l'esplosione con il conseguente crollo dell'edificio, avvenuto dopo le tre della scorsa notte.Il magistrato di turno della procura di Savona, Daniela Pischetola, ha disposto l'autopsia che verrà compiuta martedì prossimo.
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Era alimentata da un bombolone di gpl la palazzina crollata. Lo rendono noto i carabinieri. "Ma non è escluso che qualche residente potesse avere in casa anche una bombola di gas. Per questo i vigili del fuoco stanno compiendo accertamenti", spiega il comandante della Compagnia dei carabinieri di Alassio, Francesco Ercolani. L'edifico è su due piani ed è composto da quattro appartamenti. Uno era disabitato.
Due delle vittime sono state trovate con i giubbotti addosso.
Questo fa supporre che rientrando nell'abitazione abbiano acceso la luce generando la scintilla che ha innescato l'esplosione dopo che il gas aveva saturato gli ambienti. Sono in corso accertamenti tecnici per verificare la stabilità delle abitazioni vicine: alcune hanno subito danni agli infissi.
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