Sicurezza
Falsi certificati, il gip decide sulla sospensione del medico
PRATO. Sarà interrogato oggi dal giudice per le indagini preliminari Silvia Isidori il dottor Paolo Frassetti, il medico di famiglia dell’ispettore di polizia R. B. che mercoledì è stato...
PRATO. Sarà interrogato oggi dal giudice per le indagini preliminari Silvia Isidori il dottor Paolo Frassetti, il medico di famiglia dell’ispettore di polizia R. B. che mercoledì è stato messo agli arresti domiciliari con le accuse di corruzione, falso e truffa, insieme alla moglie M. C. M., anche lei ispettore di polizia in servizio alla Questura di Prato.
B., oltre ad essere accusato di aver aiutato la moglie a favorire la concessione di permessi di soggiorno a stranieri che non ne avrebbero avuto i requisiti, è accusato anche di aver prodotto certificati medici non rispondenti al suo reale stato di salute per assentarsi dal lavoro. Ed è per questo che nell’inchiesta del sostituto procuratore Laura Canovai è indagato anche il dottor Frassetti. Al medico, difeso da Michele Nigro, si contesta di aver avallato le richieste dell’assistito senza fare un reale controllo sulle sue condizioni di salute.
Un peccato quasi veniale quando si tratta di prendere un giorno in più di assenza dal lavoro, ma che diventa più pesante se l’assistito sta assente per mesi e, com’è accaduto in questo caso, poi viene coinvolto in un’inchiesta su comportamenti ancora più gravi.
Per questo la Procura ha chiesto al gip di applicare al dottore la misura cautelare della sospensione dal servizio. In questi casi il giudice deve interrogare l’indagato prima di prendere qualsiasi provvedimento. Ed è quello che farà stamattina.
Successivamente verranno interrogate la consulente del lavoro italiana che ha fatto scattare l’inchiesta, la mediatrice cinese (conosciuta come “Neve”) e infine i due ispettori di polizia.
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