Attenzione
Amava definirsi un prete “figlio del Concilio”
PRATO. Originario di Cafaggio, don Maggini è entrato in seminario a 13 anni per seguire le orme dell'amico don Silvano Vannucchi, che come lui frequentava la parrocchia allora guidata da don Giuseppe...
PRATO. Originario di Cafaggio, don Maggini è entrato in seminario a 13 anni per seguire le orme dell'amico don Silvano Vannucchi, che come lui frequentava la parrocchia allora guidata da don Giuseppe Bartolozzi. Erano gli anni della separazione della diocesi di Prato da quella di Pistoia e così gli studi del futuro sacerdote proseguirono dagli Scolopi a Firenze. Il periodo della sua formazione giovanile ha coinciso con quello dei fermenti e delle novità che stavano attraversando la Chiesa, per questo amava definirsi un prete "figlio del Concilio". Fu ordinato nel duomo di Prato insieme al confratello don Mauro Rabatti il 29 giugno 1964 per le mani del vescovo Pietro Fiordelli. Ma è a Capezzana che don Maggini ha legato il suo nome e il suo ministero di sacerdote. In quasi cinquant'anni alla guida della parrocchia è riuscito a entrare nel cuore della comunità, "è come la mia famiglia", diceva con orgoglio, e tanti sono stati gli interventi fatti, alla canonica e alla chiesa, dove è stato ristrutturato il tetto insieme a tutti gli ambienti. Alcuni anni fa è stato amministratore parrocchiale di Vergaio, nel passaggio di testimone tra i parroci don Alfio Bonetti e don Rudy Lafazia.
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