Il Tirreno

Prato

Una sola coppia di ladri dietro ai furti negli studi

Parte della refurtiva recuperata dai carabinieri
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Parte della refurtiva recuperata dai carabinieri

I carabinieri, grazie alla Securitas Metronotte, hanno arrestato un quarantenne in via Rimini: nella sua abitazione refurtiva proveniente da altri sei colpi messi a segno a Prato. Denunciato il complice

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PRATO. Ci sarebbe una sola coppia di ladri dietro a una serie di almeno sei furti compiuti nelle ultime settimane in condomini e studi professionali. Lo hanno scoperto i carabinieri dopo aver arrestato, grazie all'intervento di una pattuglia della Securitas Metronotte, un quarantenne pratese, di cui non è stato reso noto il nome, che stava tentando un furto in uno stabile di via Rimini nella notte tra mercoledì 13 e giovedì 14 gennaio.

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L'amministratore del centro Leonardo da Vinci, insospettito da dei rumori, ha dato l'allarme alla centrale della Securitas. La squadra inviata sul posto ha notato che dal portone uscivano due uomini con lo zaino a spalla, immediatamente è iniziato l'inseguimento. Uno dei due ladri, un italiano, è stato bloccato in attesa dell'arrivo dei carabinieri. I ladri, secondo una prima ricostruzione, potrebbero essere stati disturbati dall'arrivo della pattuglia della Securitas Metronotte: non hanno fatto in tempo a rubare niente però hanno scardinato la porta d'ingresso.

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La perquisizione a casa dell'arrestato ha consentito di ricollegarlo alla lunga serie di furti compiuti fin dal febbraio dell'anno scorso soprattutto negli studi professionali. In particolare il 15 febbraio 2015 in via Valentini, l'8 dicembre in via delle Badie, il 18 dicembre in viale Montegrappa, il 24 dicembre in via Bologna e in via Roma, il 31 dicembre in viale della Repubblica. Nell'abitazione infatti sono stati trovati numerosi oggetti trafugati nei precedenti furti. Per questo i carabinieri invitano chi abbia subìto un furto a rivolgersi al Comando provinciale di via Picasso con la copia della denuncia.

Le indagini, che sono proseguite nel corso della giornata, hanno consentito ai carabinieri di risalire anche all'identità del secondo ladro, quello fuggito all'arrivo della pattuglia Securitas Metronotto, che è stato denunciato a piede libero. Anche lui vive a Prato e ha 40 anni. Nessuno dei due, riferiscono i carabinieri, ha precedenti penali di rilievo, uno è anche senza fissa dimora. Dovranno rispondere in concorso di tentato furto nel palazzo di via Rimini e di ricettazione per la refurtiva trovata a casa di uno dei due. Non c'è ancora la certezza assoluta che i due abbiano compiuto i precedenti furti, ma il sospetto è molto forte e solo successive indagini consentiranno di raccogliere elementi in questo senso.

Nel corso della perquisizione nella casa dell'arrestato sono stati trovati anche numerosi mazzi di chiavi che erano stati sottratti durante i furti negli studi professionali. Si ritiene che i ladri le tenessero da parte perché potevano servire per fare altre razzie notturne. Domani, 15 gennaio, l'arrestato sarà processato per direttissima.

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