Sicurezza
«Il malaffare è diventato un fenomeno patologico»
PRATO. Se il procuratore capo Giuseppe Nicolosi arriva a dire, come ha fatto ieri, che «la corruzione ha superato il tasso fisiologico ed è diventata un fenomeno patologico» significa che la...
PRATO. Se il procuratore capo Giuseppe Nicolosi arriva a dire, come ha fatto ieri, che «la corruzione ha superato il tasso fisiologico ed è diventata un fenomeno patologico» significa che la situazione è molto grave. Nicolosi se n’è accorto subito dopo essere arrivato a Prato, un po’ per esperienza diretta, un po’ per quello che gli hanno raccontato. E già alla fine di novembre, commentando l’inchiesta sul favoreggiamento della prostituzione cinese nella zona di piazza Mercatale, ha cominciato a parlare di “palude”, un sistema di connivenze che coinvolge oltre ai privati cittadini, anche i pubblici ufficiali.
L’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari i due ispettori della Questura non fa altro che confermare un’impressione diffusa, e cioè che in una città spesso dichiaratamente ostile ai cinesi, un po’ tutti fanno affari leciti o illeciti con gli orientali. E qualcuno cerca anche di mettere i bastoni tra le ruote a chi indaga, come ha spiegato lo stesso Nicolosi. Nell’inchiesta sulla corruzione ci sono indagini in corso per capire se c’è stata una fuga di notizie per favorire gli indagati.
Era il marzo del 2010 quando un’altra inchiesta sui presunti favori ai cinesi si abbattè come una tempesta sulla Questura, portando all’arresto dell’allora capo delle Volanti Fabio Pichierri e di altri poliziotti dell’Ufficio immigrazione. Quel processo, a distanza di sei anni, non è ancora finito, ma è solo una delle innumerevoli vicende che da quasi venti anni periodicamente riempiono le cronache di cui il termine “palude” è una felice sintesi.
A chi gli chiede se si possa parlare a Prato di “corruzione ambientale”, come si fece a Milano negli anni Novanta, Nicolosi risponde che non si è arrivati a tanto. Ma, aggiungiamo noi, l’impressione è che non si sia molto lontani. (p.n.)
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