Il Tirreno

Prato

Code per il collaudo della passerella

Code per il collaudo della passerella

Costruita con materiale non omologabile rischiava di non poter mai essere utilizzata

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PRATO. Giorno di collaudo ieri per la passerella ciclopedonale di via Cava. E giorno, dunque, di chiusura al traffico automobilistico di un tratto di via Allende per rendere possibile il collaudo stesso.Nelle ore di punta è stato registrato un po’ di traffico e in particolare nella tarda mattinata di ieri già dal parcheggio di Parco Prato la viabilità era fortemente rallentata.

Un collaudo che il Comune ha fortemente voluto per mettere in funzione la passerella ciclopedonale che taglia via Allende.

Un’opera (costata 250mila euro) che festeggia i 10 anni ma mai entrata in funzione. Il motivo? Perché costruita con materiali non omologabili secondo le tabelle ministeriali e dunque restata per tutto questo tempo una cattedrale nel deserto.

«La nostra intenzione – ha spiegato alcuni giorni fa l’assessore comunale alla Mobilità Filippo Alessi - è quella di ottenere l’agibilità per fare in modo che i soldi pubblici già spesi non lo siano stati inutilmente. C’è già un accordo di massima con gli uffici del ministero dei Trasporti». Il collaudo si è materializzato in una prova di carico con il massimo peso previsto che può sopportare il passante. Sull'opera sono stati posizionati quattro gommoni speciali riempiti d'acqua per un peso complessivo di 30mila chilogrammi e lasciati per un'ora. I tecnici hanno dato esito positivo e la prova è andata a buon fine. Al termine della prova i gommoni sono stati svuotati e tolti. Quindi verrà inviata la relazione al ministero competente per ottenere il via libera al transito. L’assessore Alessi ha detto che sul tipo di materiale col quale è stato costruito il passante il Comune non può intervenire ma dimostrando che la passerella è solida, resistente a forti stress, può essere chiesta l’agibilità. «L'opera – sottolinea Filippo Alessi - ha un forte interesse pubblico e vogliamo evitare il rischio di danno erariale». Il passante ciclopedonale che si immette su via Cava sia dal lato di San Giusto sia da quello di Casale e Tobbiana una volta riaperto servirà da collegamento con il tracciato delle piste ciclabili già esistente su via Allende e quelli già finanziati ma ancora da realizzare su via Cava.

Azelio Biagioni

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