Sicurezza
«Solo chi ama davvero i cani può gestire il Rifugio»
Affidato in via provvisoria all’associazione “Qua la zampa” la struttura di Casale ma con regole più stringenti e con i soldi contati: 220.000 euro per 180 cani. Augusto Bassolino: "Prato all'avanguardia"
PRATO. «Sa perché il modello-Prato funziona ed è un esempio per molti Comuni? Perché impediamo qualsiasi forma di speculazione sui cani e gatti che prendiamo in carico». Augusto Bassolino, dirigente comunale, non nasconde un moto d'orgoglio, per aver "inventato" la gestione di un settore, quello di canile e gattile, «che funziona - dice - come un orologio».
Un'affermazione confortata dai numeri: al canile "Il rifugio" entrano ogni anno cinquecento cani tra randagi, trovatelli, abbandonati o consegnati al canile dai padroni che per un motivo o per l'altro hanno deciso di interrompere l'adozione e qualcosa in più di quattrocento riescono a trovare una casa. Lo stesso per i gatti: circa cinquecento cuccioli ogni anno vengono adottati su una popolazione nell'area della Bogaia di circa 700 mici, la maggioranza dei quali sterilizzati.
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«Sono due gli elementi - prosegue Bassolino - che garantiscono il bene dell'animale e introiti giusti ma senza possibilità di grandi guadagni a chi ci lavora: aver deciso di non dare un tanto a cane come invece accade normalmente in altre realtà e aver stabilito una cifra equa ma non eccessiva per il mantenimento dell'animale, comprensiva di servizio veterinario e pronto intervento in caso di randagi ventiquattro ore su ventiquattro».
Ed è qui la novità: la cifra stabilita dal Comune per la gestione 2016 del "Rifugio" è di 220.00 euro, come in precedenza, ma con affidamento per un solo anno e la possibilità di rinnovo del contratto per altri due solo se il servizio avrà convinto amministrazione e utenti. Ed è la cifra con la quale l'associazione di volontari "Qua la zampa" (l'organizzazione che già gestisce il canile con cinque dipendenti e alcune decine di volontari e che ha presentato l'unica offerta arrivata in Comune) dovrà fare i conti, dopo essersi aggiudicata in via provvisoria il bando, scaduto il 31 dicembre scorso. L'aggiudicazione definitiva arriverà a breve, dopo le verifiche di prassi su offerta e documentazione.
Quali sono i punti di forza del bando? Secondo Bassolino sono molte le novità: «Prima di tutto - dice - stabiliamo un tetto nell'accoglienza dei cani: fino a 180 così da incentivare le adozioni che restano la nostra priorità. Meno cani rimangono in carico al canile - è il ragionamento - e più assistenza e vitto possono migliorare. In secondo luogo abbiamo previsto controlli veri sulle persone che si offrono di adottare l'animale perché vogliamo essere sicuri che vadano a persone che li trattano bene».
Non solo, però: norme stringenti su pulizia dei box, disinfestazione degli ambienti e garanzia del servizio veterinario h24 con una convenzione con una clinica veterinaria attiva anche di notte. «Nel bando - continua il dirigente - c'è anche un punto che riguarda i rapporti con i cittadini: al gestore chiediamo, oltre alla qualità del servizio, di garantire la soddisfazione dell'utente. Per questo chiederemo la compilazione di questionari per verificare il gradimento complessivo. Sono convinto - continua Bassolino - che sulla base di questa serie di paletti, solo un'associazione animalista alla quale davvero sta a cuore il benessere dell'animale, può farsi avanti per gestire il canile di Prato».
“Qua la zampa” non solo si occuperà del servizio sul territorio ma anche nel resto dei Comuni che partecipano alle spese con 50.000 euro l'anno complessivi. «Prato è già all'avanguardia nelle gestione di canile e gattile - è il giudizio dell'assessore all'Ambiente Filippo Alessi - ma questo nuovo bando ci consente di migliorare ulteriormente».
Anche dal punto logistico sono a buon punto le migliorie della struttura di via Argine del Calice a Casale: la nuova area di sgambatura attigua al canile - grazie all'acquisizione di un pezzo di terreno di Gida - è già utilizzata mentre il muro che impedirà all'acqua, in caso di forti piogge o piccole esondazioni di canali, di sommergere il canile, come numerose volte è capitato, è realizzato al 60 per cento. «Quando, in primavera, sarà terminata - conclude Bassolino - organizzeremo una grande festa dentro Il Rifugio”».
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