Sicurezza
Stop ai ghetti etnici Verso un giro di vite sull’immigrazione
Sulla base di una ricerca il Comune definisce le nuove linee che guideranno l’accoglienza e l’integrazione degli stranieri
PRATO. Verranno presentate venerdì 15 al Museo del tessuto le tre ipotesi progettuali sull’immigrazione che il Comune ha deciso di sottoporre a discussione pubblica. Sono le idee sulle quali l’amministrazione comunale intendere puntare dopo i mesi di lavoro del “Percorso per la definizione di interventi prioritari e relative prospettive di finanziabilità in tema di politiche di integrazione”, ovvero un processo partecipativo promosso dal Comune con la finalità di individuare, insieme alla città, azioni e interventi da realizzare durante questa legislatura in materia di politiche locali d’inclusione. Interverrà il sindaco Matteo Biffoni, quindi la descrizione del progetto e le sessioni di discussione aperte ai partecipanti e a seguire gli interventi degli assessori Faggi, Barberis e Toccafondi. Il progetto è stato curato dall’istituto Iris (nelle persone di Andrea Valzania e Fabio Bracci) che ha scattato una fotografia che racconta quella che oggi è Prato.
«Una città che in vent’anni si è trasformata - dice il vice sindaco Simone Faggi -– e che è in continua trasformazione. Ecco che per il Comune era necessario conoscere quale fosse veramente la nostra realtà ed individuare i percorsi ed i finanziamenti necessari per poter dare un corpo a quanto pensato». Lo studio è stato suddiviso in tre fasi e ha visto il coinvolgimento di più assessorati, delle associazioni di categoria, dei sindacati, delle associazioni del terzo settore e di tutte quelle realtà che operano sul territorio come i vari comitati nati negli ultimi tempi. La parola d’ordine è stata, infatti, quella della partecipazione che andava a braccetto con la condivisione. «Il fatto stesso di lavorare in questo modo è stata una bella esperienza», commenta l’assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi. Ed anche quanto verrà presentato non sarà definitivo perché ci potranno essere proposte che potrebbero modificare quanto pensato.
Ma quali sono le tre linee prioritarie scelte dal Comune? Si parte dal centro storico: «L’intento è quello di riqualificare il cuore di Prato - spiega l’assessore Toccafondi - Quindi mettendo mano, fra le altre cose, al regolamento sul commercio per cercare, ad esempio, di non far più aprire determinati tipi di negozi». Il secondo punto riguardo l’aspetto urbanistico. Due, in particolare, sono gli assi di riferimento di questa strategia: la riqualificazione degli spazi pubblici nel Macrolotto Zero e la ridefinizione delle relazioni tra spazi produttivi ed aree destinate a residenza, nella prospettiva di favorire la diffusione della presenza cinese anche in aree diverse dallo stesso Macrolotto Zero. «Lo scopo - spiega l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis - è infatti quello di far sì che la comunità cinese sia distribuita in maniera diversa in città e non come è attualmente». Terzo punto animare e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini migranti e delle associazioni alla vita pubblica locale. «L’amministrazione - spiega Simone Faggi - intende realizzare un intervento finalizzato ad individuare nuove modalità di collegamento tra le istituzioni e le comunità straniere sul territorio, favorendo processi di inclusione sociale e di partecipazione alla vita pubblica. L’intervento intende promuovere la formazione di nuove figure ponte per informare e orientare verso i servizi dei migranti appena arrivati sul territorio, prevedendo una fase di sperimentazione operativa in alcune zone della città a maggiore presenza di popolazione straniera e l’attivazione di azioni di sensibilizzazione, promozione e comunicazione sociale in collaborazione con l’associazionismo».
Azelio Biagioni
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