Sicurezza
Nuovo parco urbano: una giuria di qualità
Il Comune ha reso noti i nomi di chi sarà chiamato a selezionare i dieci architetti finalisti
PRATO. Sono stati resi noti i nomi dei componenti della giuria del concorso internazionale di architettura indetto dal Comune di Prato per il nuovo parco di tre ettari nel centro storico cittadino. Entro la fine di febbraio la giuria, della quale fanno parte Bernard Tschumi, Michelle Provoost, Sébastien Marot, Roberto Zancan e Francesco Procopio, selezionerà i 10 architetti che verranno invitati a partecipare al concorso di progettazione; ognuno dei finalisti riceverà un rimborso di 13mila euro. Entro la fine di giugno 2016 sarà annunciato il vincitore al quale verrà dato un premio di 40mila euro e affidato l'incarico della redazione del progetto definitivo ed esecutivo per il nuovo Parco Centrale di Prato (www.ilparcocentralediprato.it). Completano la giuria come membri supplenti Marzia de Marzi, presidente dell'Ordine degli Architetti di Prato e Mario Moscardi, consigliere dell'Ordine degli Ingegneri di Prato.
Oggetto del concorso è la realizzazione di un nuovo grande parco urbano di circa 3 ettari, posto all'interno del perimetro delle mura cittadine dove sorgeva il vecchio ospedale cittadino. Il nuovo parco interpreta la necessità di uno spazio contemporaneo a servizio della città storica. Un nuovo grande luogo pubblico, che dovrà divenire attrattivo a livello di area metropolitana e per flussi del turismo culturale internazionale, grazie alle funzioni in esso contenute e grazie alla qualità e innovazione nel trattamento delle aree verdi, alla presenza dell'arte e di architetture dalla forte connotazione contemporanea: un nuovo luogo dell'oggi inserito all'interno di un contesto storico e prezioso, in grado di veicolare l'immagine di Prato come la città della contemporaneità della Toscana.
«La trasformazione dell'area dell'ex Ospedale Misericordia e Dolce rappresenta uno degli obiettivi strategici principali nei quali il Comune di Prato è attualmente impegnato - scrive l'assessore all'urbanistica Valerio Barberis. Prato è una città vibrante, contraddittoria, innovativa, conflittuale: una città che, dall'inizio del XX secolo e in particolare dal secondo dopoguerra, rappresenta un formidabile laboratorio urbano, sociale, culturale ed economico nel quale si sono spesso sperimentati nuovi modelli».
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