Il dolore
Il segretario dovrà risarcire 30.000 euro al Comune
Poggio a Caiano: una vigilessa fa causa all'amministrazione dopo un incidente e al funzionario si contesta di non essersi costituito nel procedimento civile e di non aver avvisato l'assicurazione
PRATO. Il segretario comunale di Poggio a Caiano, Luca Themel, è stato condannato dalla Corte dei Conti a rifondere al Comune mediceo 30.244 euro per essersi dimenticato di costituirsi in giudizio nella causa intentata contro il Comune da una vigilessa che si era ferita cadendo dalla moto mentre faceva la staffetta per una gara ciclistica il 9 luglio 2000 a Poggio a Caiano. La sentenza della Corte dei Conti arriva al termine di un lunghissimo iter giudiziario che accende i riflettori si lentezze burocratiche e sulla macchinosità delle procedure amministrative.
L’incidente, come detto, risale a oltre 15 anni fa. La vigilessa Eleonora Nesi era in sella a una moto Bmw della polizia municipale e, arrivata in via Risorgimento, perse il controllo della moto a causa del fondo stradale sconnesso (questa la conclusione dei periti). Nell’ottobre 2001 l’Inail chiese al Comune il rimborso delle spese sostenute (25.627 euro) e la cosa poteva finire lì, ma è andata diversamente. La vigilessa ha fatto causa al Comune e il 28 maggio 2010 (vale a dire dieci anni dopo l’incidente) il giudice le ha dato ragione condannando il Comune a un risarcimento di 55.000 euro più 10.000 di spese (oltre agli interessi) alla vigilessa e di 60.000 euro più 10.000 di spese (oltre agli interessi) all’Inail. Insomma, quello che poteva sembrare un banale incidente ha prodotto danni per oltre 140.000 euro. Il problema però che il Comune non si è costituito nel procedimento civile e non ha nemmeno informato la compagnia assicuratrice, che poi si è rifiutata di pagare.
La colpa è ricaduta sul segretario comunale perché all’epoca dei fatti il dirigente dell’ufficio tecnico, Sarino Cataldi (nel frattempo deceduto), era in ferie, e Luca Themel avrebbe dovuto sostituirlo negli atti urgenti. Il segretario comunale, sentito dalla guardia di finanza e dalla Procura contabile, non sa spiegarsi che cosa possa essere accaduto. I giudici gli hanno dato metà della colpa e lo hanno condannato a pagare oltre 30.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
