Il Tirreno

Prato

il presidente della fondazione

«I tagli non fermano il Metastasio»

Bressan ringrazia il Comune e si appella e imprese e nuovi sponsor

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PRATO. Sono all'insegna della fiducia i propositi di inizio anno del presidente della fondazione teatro Metastasio Massimo Bressan, primo a lanciare l'allarme nei mesi scorsi quando la Regione deliberò tagli pesanti al teatro e ad altre istituzioni culturali pratesi, ma anche il primo, oggi, a riconoscere l'impegno del Comune e le grandi possibilità del teatro di continuare nella sua programmazione e attività nel segno della qualità.«Il Teatro Metastasio - scrive Bressan - è divenuto uno dei principali teatri italiani grazie all’impegno costante del Comune di Prato che per 50 anni ha saputo investire costantemente in una istituzione che ha maturato un’esperienza produttiva e gestionale che l’ha resa una eccellenza nazionale ed europea. Anche in questi mesi l’intero consiglio comunale e la giunta sono stati – sia pure nella ricchezza e diversità delle posizioni – a fianco della Fondazione nel fronteggiare le difficoltà finanziarie che si sono manifestate in modo particolarmente incisivo in questi ultimi anni, sia in ambito pubblico che in quello privato».

«Nonostante l’incremento importante del contributo ministeriale - prosegue Bressan - l’anno appena concluso si è caratterizzato per una serie di tagli che hanno riguardato la Regione, la Provincia e alcuni sponsor, vanificando i positivi effetti del riconoscimento nazionale e indebolendo la programmazione delle attività. L’impegno e la fiducia del Comune di Prato – che è intervenuto a fine anno con un contributo straordinario - ci rende più forti e responsabili proprio in una fase di cambiamento che intendiamo affrontare attraverso una revisione del nostro modello organizzativo che, insieme ad una attenta politica di collaborazione con altri enti ed istituzioni regionali, nazionali ed internazionali, ci porterà ad incrementare la nostra efficienza, insieme alla qualità della nostra produzione e programmazione».

Bressan ricorda l’accordo sindacale che, una volta concluso, porterà alla stabilizzazione di 9 lavoratori (40 sono i dipendenti a tempo indeterminato più altri con contratti a termine). Una parte importante del budget del teatro viene impiegata per l’acquisto di beni e servizi dalle imprese cittadine e regionali. Il presidente del Met ricorda poi i vari accordi, fra cui quello con la Fondazione Toscana Spettacolo e il protocollo di collaborazione con L’Università di Firenze e con gli Istituti scolastici. «Abbiamo di fronte a noi un biennio cruciale» conclude Bressan, che rivolge un appello: «Vogliamo dunque continuare a produrre e ad ospitare le più significative produzioni del teatro, danza e musica e per questo abbiamo bisogno di soci in grado di comprendere l’importanza e la complessità delle sfide ma anche di un pubblico, attento, numeroso e critico, così come della vicinanza delle imprese, che possono intraprendere con noi significativi percorsi di collaborazione, sia di fianco alle nostre produzioni, che nelle diverse modalità di comunicazione».

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