Sicurezza
Acqua, la bolletta continua a salire
Secondo uno studio di Federconsumatori, Prato è tra le città italiane più care: si paga quattro volte più di Milano
PRATO. Cara la mia acqua. Non accenna a calare, anzi continua a crescere, la bolletta dell'acqua per le famiglie pratesi. Lo si ricava dall'Indagine nazionale a campione sulle tariffe del servizio idrico integrato, realizzata da Federconsumatori. Secondo lo studio, pubblicato in questi giorni, Prato è tra le province italiane dove l'acqua costa di più alle famiglie.
Federconsumatori prende a parametro un consumo di 150 metri cubi all'anno e mette a confronto il costo che grava sulle famiglie nelle diverse province. In base ai risultati, Prato si colloca tra le prime città più care, in un panorama toscano che è comunque poco incoraggiante per i consumatori. In testa alla poco invidiabile classifica nel 2014 c'era Pisa, seguita da Siena, Grosseto, Frosinone, Enna, Pesaro, Urbino e le tre città dell'area metropolitana fiorentina (Firenze, Prato, Pistoia) che hanno la stessa tariffa decisa da Publiacqua: 378 euro all'anno, più di un euro al giorno. Una cifra che fa impressione soprattutto se confrontata con quella che pagano le famiglie milanesi per la stessa quantità di acqua consumata, circa 100 euro l'anno.
Nel 2015 la situazione non è migliorata, anzi. Federconsumatori calcola che alla fine dell'anno le famiglie che hanno consumato 150 metri cubi siano state chiamate a pagare 401 euro, superando dunque la soglia psicologica dei 400 euro. Peggio di noi continuano a stare Siena e Grosseto, dove si pagano 435 euro, o Pisa con 442 euro, ma è una magra consolazione.
Filippo Vannoni, presidente di Publiacqua, parlando con Repubblica ha tentato di dare una spiegazione, sostenendo che in Toscana si investe di più nella rete idrica rispetto alle altre regioni: 50 euro per ogni utente rispetto a una media nazionale di 27. L'investimento recente più pesante (75 milioni di euro) è stato sul tubo che raccoglie i reflui sulla riva sinistra dell'Arno e ha consentito il potenziamento del depuratore di San Colombano. Opera certo utile ma per la quale ai pratesi non sono arrivati benefici. Investimenti, aggiunge Vannoni, che limitano e limiteranno la dispersione idrica, vale a dire le perdite dovute alla rottura dei tubi.
Anche su questo ci sono opinioni discordanti. Federconsumatori calcola che la dispersione idrica in Toscana sia del 37%, sopra la media nazionale. E basterebbe scorrere le cronache pratesi dell'ultimo anno per rendersi conto che sono enormemente aumentate le proteste dei cittadini per i tubi rotti e le perdite, che spesso vengono riparate dopo settimane o mesi.
Lo stesso Comune di Prato, qualche settimana fa, ha convocato i rappresentanti di Publiacqua per far presente il problema e chiedere soluzioni. Intanto la bolletta continua a crescere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
