Sicurezza
Malumore tra i commercianti per le iniziative di Natale
Alcuni criticano il Comune per la scarsità dell'offerta, ma l'assessore Toccafondi replica: "Noi abbiamo speso quello che potevamo, agli addobbi natalizi ci pensino anche loro"
PRATO. Natale in piazza: chi l’ha visto? Mentre l’Epifania le feste se le porta via, stanno per diventare un ricordo le Natalogie 2015 con le luci che si spengono in centro storico. Non avrà un bel ricordo il ristorante “Decanter” che oggi, per l’Epifania, regalerà alla città dolcetti di propria produzione con un duplice intento provocatorio: sfatare l’immagine un po’ stereotipata di locale caro e colmare il vuoto d’iniziative in piazza delle Carceri, come ha raccontato il titolare Francesco Secci al Tirreno.
Provocazione che non ha lasciato indifferenti gli altri esercenti con un’attività nelle piazze più belle dentro le mura. «Anche piazza San Francesco è stata trascurata, come tutti gli anni del resto - fa notare il titolare del ristorante “I Francescaioli”, Alessio Santiccioli - Qui l’atmosfera natalizia non s’è sentita, tanto che l’unico alberello addobbato lo abbiamo messo noi. E’ stato organizzato per cinque giorni il solito mercatino di antiquariato che in quanto a qualità lascia un po' a desiderare. E poi, che fine ha fatto la filodiffusione?».
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Piazza che vai, attrazione che trovi. In piazza Sant’Agostino Babbo Natale ha fatto capolino poche volte: la casetta di legno, una proposta di Confcommercio e dei consorzi del centro col patrocinio del Comune, è rimasta spesso chiusa con buona pace dei bambini. «Per la prima volta però la piazza ha avuto un’illuminazione come si deve», fa notare Lorenzo Liboni dello storico locale “Maddalena” al quale fa eco il collega più anziano: «Il consorzio “Le vie del Serraglio” ha lavorato molto bene, serviva forse maggiore collaborazione tra i commercianti della piazza per attirare persone e tenere più aperta la casa di Babbo Natale. Noi abbiamo fatto la nostra parte rimanendo aperti per due pomeriggi regalando pane e nutella ai bambini».
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Le Natalogie 2015 hanno riportato il sorriso ai gestori del ristorante “King”. «La pista sul ghiaccio nel giardino di piazza Mercatale è stata una scelta azzeccata – dicono le sorelle Stefania e Silvana Palermo - Negli ultimi anni i nostri unici "addobbi" erano diventati gli spacciatori e le prostitute». Non saranno d'accordo alcuni residenti che nei giorni scorsi hanno chiamato Il Tirreno per lamentarsi del volume troppo alto del sottofondo musicale che accompagna chi pattina. Spostandoci in piazza Duomo, la musica è diversa. «Una piazza così spoglia non s’era mai vista – lamenta Franchino Medico della storica macelleria “Gino” – Nessuna iniziativa o attrazione a tema con il Natale. L’unico gesto è quello di un gruppo di commercianti di via della Sirena che ha comprato le luci per accendere gli alberini delle aiuole».
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A mancare all’appello, all’ombra della Cattedrale, è stata in effetti la giostra dei cavalli per i bimbi tanto annunciata dall’amministrazione. E invece non si è vista. «La ditta di spettacoli viaggianti che ci aveva fatto richiesta a settembre pagherà una penale visto che poi, come abbiamo saputo successivamente, è andata a montare la giostra a Rieti – ammette l’assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi - Per quanto riguarda le polemiche, credo che agli addobbi natalizi debbano pensare anche i commercianti. Il Comune ha speso e fatto tutto quello che poteva spendere e fare: nelle periferie tante attività commerciali si sono organizzate per conto proprio». Che piazza delle Carceri non abbia vissuto lo spirito della festa non risponde a verità, secondo l’assessore. «Il Castello ha avuto una bella illuminazione. Il fatto è che su quella piazza esiste un regolamento stringente che ci vieta di organizzare iniziative per non deteriorare la pavimentazione».
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