Il Tirreno

Prato

Sfregiato con l'acido per un debito di 20.000 euro

Ex ristoratore aggredito e picchiato all'uscita di un bar I carabinieri arrestano padre e figlio di 66 e 26 anni

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PRATO. Sarebbe stato aggredito per un debito di 20.000 euro il 47enne pratese picchiato e ferito con l'acido il 6 dicembre scorso fuori da un bar in zona Novoli, a Firenze. È quanto accertato dai carabinieri, che la mattina di lunedì 4 gennaio hanno arrestato i due presunti responsabili, un uomo di 66 anni, Francesco Sunzeri, e il figlio Gianfranco, di 36, in esecuzione di misura di custodia cautelare in carcere disposta dal giudice per le indagini preliminari Angelo Antonio Pezzuti.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la vittima, un ex ristoratore di Prato, si era fatto prestare dai due uomini 20.000 euro per saldare debiti pregressi.

Il 6 dicembre scorso, dopo numerose minacce e richieste di restituire il denaro, i due creditori lo hanno atteso fuori da un bar di piazza Valdelsa, nel capoluogo. Quando l’ex ristoratore pratese è uscito dal var, lo hanno minacciato con una pistola, risultata poi un'arma giocattolo, colpito con calci e pugni, ferito con dell'acido da batteria e costretto a salire sulla loro auto.

Padre e figlio hanno continuato a picchiare il malcapitato, ferendolo anche con un taglierino, per poi scaricarlo dall’auto alla periferia di Prato. dopo avergli pure portato via 2.700 euro in contanti.

Il 47enne si è recato al pronto soccorso solo alcune ore dopo, in stato di choc. I carabinieri sono stati allertati dai sanitari. Le conseguenze più serie sono state quelle riportate dal getto di acido in faccia: l’uomo ha riportato gravi ferite al volto e un'ustione alla gamba destra provocata dall'acido della batteria. Solo il giubbotto che indossava ha evitato che la sostanza gli provocasse ulteriori ferite anche in altre parti del corpo. In un primo tempo l'uomo, temendo ritorsioni, avrebbe addirittura negato agli investigatori di conoscere i suoi aggressori.

Per evitare di essere identificati i malviventi hanno usato una vettura acquistata il giorno prima, il cui passaggio di proprietà non era ancora stato effettuato. Entrambi originari della Sicilia, i due malviventi risiedono da anni a Firenze. Sono già noti alle forze dell'ordine per altri reati, tra cui truffa ed emissione di assegni falsi.

Il più giovane, 36 anni, è titolare di un' autofficina nella zona di Campo di Marte. L'ex imprenditore pratese sarebbe entrato in contatto con loro dopo essere diventato cliente dell'autofficina.

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