Attenzione
«Noi, scarpa senza piede» Neruda per l’addio a Elisa
Chiesa della Pietà gremita ai funerali dell’allenatrice di nuoto sincronizzato scomparsa a 31 anni: le è stata dedicata una lirica del grande poeta
PRATO. Una chiesa di Santa Maria della Pietà stracolma ha dato l’ultimo saluto a Elisa Barzagli. Sono stati molto sentiti i funerali della 31enne allenatrice ed ex atleta della Futura Club Prato I Cavalieri del settore sincro. Le amiche di sempre, i genitori, il fratello ma tantissime piccole sincronette si sono strette intorno al faro di tanti allenamenti e di tante gare. La dottoressa di ricerca in scienza per la conservazione dei beni culturali, assegnista di ricerca al Cnr-Isc, non è riuscita a sconfiggere il male che l’aveva colpita e contro cui ha lottato con tutte le sue forze. La Futura Prato era rappresentata sia dal settore sincro che da quello del nuoto con tutti gli allenatori e tante atlete oltre che dai vecchi allenatori della pallanuoto. Ma c'erano anche i rappresentanti del rugby, il delegato allo sport del Comune Luca Vannucci oltre al segretario del Partito democratico Gabriele Bosi e tante altre figure dello sport pratese venute a salutare una vera sportiva che faceva della passione il suo spirito principale e del gruppo la sua forza. Bello il ricordo del professor Luigi Dei, presidente del CdL, quando Elisa si immatricolò al corso di laurea in diagnostica e materiali per la conservazione e il restauro che ha citato una poesia di Neruda. «Il tuo professore di chimica del restauro, il tuo ex-Presidente di CdL, il tuo Magnifico Rettore sapeva, ma in questo caso conoscere è antitetico a comprendere. Ti abbiamo spiegato tante cose, speriamo di aver assecondato il tuo talento, ed ora ci troviamo nella terribile situazione di assistere all'inspiegabile. Chi ti ha conosciuto, noi tutti, siamo oggi "scarpa senza piede, vestito senza uomo, anello senza pietra né dito, un gridare senza bocca, né lingua, né gola». «L'amministrazione comunale ha voluto esserci - spiega Vannucci - era una ragazza che seguiva le nuove generazioni e che aveva fatto sport a livello nazionale. Il sincro è una disciplina di squadra e molto faticosa. Mi hanno detto che era una allenatrice eccezionale che puntava molto sul gruppo». «La Futura Club Prato è unita nel dispiacere di una perdita così importante - ha spiegato il presidente Roberto Di Carlo - siamo vicini alla famiglia e a tutte le bambine che erano seguite da Elisa. L'affetto che tutti hanno dimostrato nei suoi confronti dimostra la sua solarità e il suo modo d'essere».
Vezio Trifoni
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